Spread oggi: valore e quotazione del 28 settembre 2018

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Spread oggi: valore e quotazione del 28 settembre 2018

Aggiornamento: lo spread oggi 28 settembre alle 12:00 è salito a 272 punti (+13% rispetto a ieri). Il FTSE MIB continua a scendere, arrivando a -3%, mentre le borse europee resistono in frazionale ribasso.

Risparmiatori e gestori di portafogli e pensioni non hanno preso bene la decisione dell’Italia di fare più deficit del previsto. Lo spread oggi ha aperto in deciso rialzo a 265 punti, un rialzo di oltre l’8% rispetto alla chiusura del 27 settembre.

Spread oggi: le reazioni finanziarie al nuovo deficit

Il rialzo dello spread oggi è dovuto soprattutto ad un aumento del premio al rischio che i risparmiatori intendono chiedere all’Italia. Il BTP a dieci anni vede i rendimenti salire di oltre 8 punti percentuali a quota 3,14. Il 27 settembre aveva chiuso a 2,89. Si tratta del valore più alto, ovvero il peggiore, da inizio settembre.

La borsa italiana segue il peggioramento dello spread oggi. Il FTSE MIB ha aperto a -2,3% soprattutto a causa della banche, che sono legate a doppio filo con lo Stato italiano. Minore il valore dei BTP, minore è il valore delle banche, che di questi BTP sono pieni.

Le altre borse europee hanno aperto in ribasso frazionale, molto inferiore rispetto a quello dell’indice italiano.

Spread oggi: il motivo della fiammata

Il governo italiano ha deciso di fare maggior deficit per sostenere programmi di spesa pubblica corrente. Si tratta di misure come il “reddito di cittadinanza” (che non è un reddito di cittadinanza) e la “flat tax” (che non è una flat tax).

Si tratta di una spesa pubblica che difficilmente avrà un impatto sulla crescita economica, alla pari degli 80 euro di Matteo Renzi. Anche in quel caso, non c’è stato un importante aumento della crescita, che c’è stata principalmente grazie al traino della crescita globale. è solo grazie a questa piccola crescita se il debito pubblico non è esploso.

Il problema della spesa pubblica di questo governo è che sta avvenendo in un contesto di rallentamento dell’economia globale. Questo significa che il debito aumenterà ancora, e diminuiranno le possibilità che lo Stato italiano lo ripaghi.

Questo spiega la fiammata dello spread oggi: i risparmiatori, i pensionati e chi gestisce i loro patrimoni temono di perdere soldi perché i debiti dell’Italia crescono più velocemente del reddito che dovrebbe ripagare tali debiti.

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