Reddito di cittadinanza, ultime notizie Inps: nessuna proposta al M5S

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Reddito di cittadinanza: nessuna “bollinatura”


“Blitz sul reddito di cittadinanza”? Non confermano le ultime indiscrezioni al riguardo i vertici dell’Inps.

Il caso. Gli organi di stampa hanno riferito in queste ore di un dialogo a stretto contatto in corso tra l’ente previdenziale e il Movimento 5 Stelle. Argomento? Le modalità d’introduzione della misura di sostegno al reddito. Addirittura, c’è chi ha parlato di “bollinatura” dell’Inps rispetto alla proposta dei 5 stelle.

La “bollinatura” dell’Inps sulla proposta dei 5 stelle; ecco il comunicato di Boeri

Dunque, riferendosi a un “articolo pubblicato oggi da alcuni quotidiani nazionali”, è intervenuto sulla questione il presidente dell’ente Tito Boeri. In breve, Boeri ha negato ogni avallo. In un apposito comunicato il presidente INPS ha precisato che, appunto, “non vi è stata nessuna ‘bollinatura’ dell’Inps riguardo alle proposte di Reddito di cittadinanza avanzate dal Movimento 5 Stelle”.

Reddito di cittadinanza: la versione di Boeri

D’altra parte, recita sempre il comunicato, “l’Istituto, su richiesta del Ministero del Lavoro, si è limitato a valutarne i costi e la fattibilità”. Quindi, “non ci sarà alcuna consegna della proposta da parte del presidente dell’Inps alla squadra del Movimento 5 Stelle al Ministero dell’Economia”. Infine, “le proposte avanzate dal presidente Boeri riguardo l’introduzione di un reddito minimo si possono trovare nel documento “non per cassa ma per equità” disponibile sul sito istituzionale già dal 2015″.

Ora, secondo le stime del Movimento, introdurre la misura costerebbe tra i 10 e i 14 miliardi. Pochi mesi fa, il Presidente dell’Inps, invece, ha analizzato che il Reddito di cittadinanza potrebbe avere un costo di 35-38 miliardi. Qualche anno fa, nel 2015, Boeri affermava che ne sarebbero bastati 29 miliardi.

Il Presidente dell’Inps non ha mai fatto mancare la propria opinione sulla tematica. Per esempio, ha più volte sostenuto che un potenziamento del REI (reddito di inclusione) sarebbe molto più conveniente dell’introduzione del “cavallo di battaglia” pentastellato.

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