Concorso scuola 2018: 12 mila posti per educazione fisica, requisiti e bando

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Concorso scuola 2018: 12 mila posti per educazione fisica, requisiti e bando

Concorso scuola: le ultime sul bando e i posti disponibili


Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha assicurato, per il prossimo futuro, un maxi concorso volto a reclutare ben 12mila insegnanti di educazione fisica. È stato lo stesso titolare del Miur a darne notizia tramite il proprio profilo Facebook dopo essersi recato a Trento per il Festival dello Sport. Di seguito è riportato il post integrale.

“Oggi sono a Trento, per la prima edizione del Festival dello Sport. Sono stato invitato per parlare di come la scuola possa formare i nostri giovani sul piano individuale e collettivo. Ne parlo, prima che da Ministro, da ex sportivo e insegnante laureato in scienze motorie.

L’attività sportiva insegna la disciplina, il controllo del corpo, il rispetto delle regole e delle autorità, il senso di responsabilità e la capacità di fare squadra – tutti elementi che concorrono alla formazione di un cittadino consapevole. Ne sono convinto.

Ho avuto modo di dirlo in altre occasioni e lo ripeterò anche qui oggi: l’obiettivo del Ministero è inserire insegnanti specializzati nella primaria, ossia dei veri maestri di educazione fisica, e consentire alle scuole, il pomeriggio e durante le vacanze, di diventare centri sportivi scolastici. Serviranno 12 mila nuovi docenti e un concorso ad hoc. Occorre inoltre continuare a sostenere il percorso degli studenti-atleti, un valore per la società: per questo ho voluto personalmente rinnovare e potenziare la sperimentazione in atto con il CONI.

Abbiamo il dovere di ridare allo sport la giusta dimensione nell’ambito della formazione dell’individuo: per chi ha a cuore la formazione umana dei nostri ragazzi, questa è una delle prossime sfida”.

Concorso scuola 2018: ancora tutto da decidere

Il livello, però, è ancora quello delle intenzioni; insomma, non ci sono informazioni precise a proposito del prossimo bando, a parte la cifra dei posti che dovrebbero essere messi in palio. D’altra parte, con l’introduzione della disciplina nei corsi di scuola primaria è certo che si verrà a creare la necessità di nuovi insegnanti.

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