Ultimi sondaggi riservati governo: Lega-M5S crollano circa del 10%

Ultimi sondaggi riservati governo: Lega-M5S crollano circa del 10%
Ultimi sondaggi riservati governo: Lega-M5S crollano circa del 10%

Sondaggi governo Lega-M5S a fine dicembre


A riferire l’indiscrezione Dagospia: un sondaggio – riservatissimo – commissionato da Silvio Berlusconi attesterebbe un importante calo di consensi per le forze di governo. Brutte notizie in vista delle Europee, soprattutto, per il Movimento 5 Stelle. I pentastellati sarebbero scesi dal 32% delle politiche fino al 23%.

Diversa la situazione per la Lega che non andrebbe oltre, per così dire, il 26,5%. Un buon risultato, alla fine, se si considera il risultato dello scorso 4 marzo. D’altra parte, le ultime rilevazioni davano il Carroccio anche oltre il 30%. Lo stesso sondaggio riservato vedrebbe Forza Italia e Pd in ripresa; tuttavia, entrambi i partiti, a maggio prossimo non dovrebbero andare oltre quanto raccolto all’ultima tornata.

Ultimi sondaggi: il ritorno del Cavaliere

Arriva un’iniezione di fiducia per il Cavaliere: avrebbe scelto di “scendere in campo” ancora una volta in vista del voto europeo. La scelta sicuramente aiuterebbe Forza Italia a portare a casa qualche punto di percentuale in più. Detto ciò, Berlusconi lavora anche sul fronte interno e non perde occasione per strizzare l’occhio a Matteo Salvini alludendo alla possibilità di un governo formato dalla coalizione di centrodestra. Per alcuni è stata solo la volontà del Presidente Mattarella a evitare la caduta dell’attuale esecutivo finora; anche perché – altre indiscrezioni – avvalorano la tesi per cui Berlusconi già avrebbe convinto a passare con lui 5 senatori e 21 deputati del Movimento.

Ultimi sondaggi: il peso di un accordo

Sui numeri del sondaggio, avrebbe pesato il lungo tira e molla tra Roma e Bruxelles. La procedura di infrazione è ormai scongiurata ma la riduzione del deficit (dal 2,4% al 2,04%) e i conseguenti cambiamenti alla legge di bilancio potrebbero aver deluso molti italiani. Quindi, il premier Conte, insieme ai vicepremier Salvini e Luigi Di Maio, continua a tranquillizzare gli animi: l’accordo non cambierà più di tanto Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Basterà per convincere gli elettori che non si è trattato di una capitolazione ai voleri della Commissione Ue?

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