Decreto proroghe fiscali 2019: nuove scadenze, cosa cambia

Decreto proroghe fiscali 2019: nuove scadenze, cosa cambia? Vediamo nel dettaglio i punti di uno dei decreti più attesi dell’anno.

Spesometro semestrale 2018: scadenza e come fare
Decreto proroghe fiscali 2019: nuove scadenze, cosa cambia

È di questa settimana il decreto sulle proroghe fiscali. Composto da tre articoli, è stato firmato lunedì dal Presidente del Consiglio Conte e ora dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti.

Già a metà febbraio era stato annunciato dai due sottosegretari al Ministero dell’Economia e Alessio Villarosa ha affermato «La decisione rappresenta il superamento delle criticità rappresentate da intermediari e imprese sulla concomitanza delle scadenze fiscali di fine mese». 

Cosa prevede il decreto sulle proroghe fiscali

Il decreto interviene per far slittare la scadenza di diversi adempimenti fiscali, che altrimenti si sarebbe avuta a fine febbraio.

La proroga serve infatti per dare più tempo, anche se rende allo stesso tempo più fitto e variegato il calendario degli adempimenti fiscali per i privati e le imprese.

Decreto proroghe fiscali: Spesometro e esterometro

Proroga a fine aprile per lo spesometro.

È una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti con partita IVA, imprese e lavoratori autonomi, sono tenuti a fare all’Agenzia dell’Entrate. Vanno riferite tutte le operazioni a fine IVA di un certo valore economico, mediante l’invio telematico del “modello polivalente“.

Lo spesometro riguarda solo il secondo e terzo trimestre 2018, poiché dal 2019 la fattura elettronica lo fa venire meno.
Stessa posticipazione del termine anche per l‘esterometro, che prevede un’analoga comunicazione all’Agenzia delle Entrate per le fatture emesse e ricevute dall’estero.

Che succede con la comunicazione delle liquidazioni periodiche

Entro il 10 aprile 2019 dovrà essere fatta la comunicazione Lipe relativa al quarto trimestre 2018.

Soggetti alla comunicazione sono essenzialmente tutti i soggetti passivi IVA, che sono tenuti a compiere la liquidazione trimestralmente, al fine di assicurare allo Stato le entrate che gli spettano senza dover attendere un anno.

Proroga poi al 16 maggio per i versamenti Iva di chi vende online dispositivi elettronici e al 31 marzo se le operazioni riguardano i mesi di marzo e aprile 2019.

Il ritardo del decreto proroghe fiscali

Gli operatori del settore aspettavano già da tempo il decreto proroghe; il ritardo con il quale è arrivato è stato fonte di un po’ di nervosismo. Fino all’ultimo c’è stata incertezza sulle scadenze di fine febbraio.

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