Sondaggi elettorali del Termometro, il PD sopra il Movimento 5 Stelle

Sondaggi elettorali del Termometro, il PD supera il Movimento 5 Stelle, mentre la Lega è in crescita al 31,9%. Le priorità degli elettori

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Sondaggi elettorali del Termometro, il PD sopra il Movimento 5 Stelle

Ad alcune settimane di distanza come Termometro Politico siamo tornati a sondare l’opinione pubblica con una rilevazione CAWI su circa 4000 intervistati.

La Lega si conferma in testa con il 31,9%, tra l’altro in aumento rispetto al 31,5% precedente.

Ma la novità è il sorpasso del PD sul Movimento 5 Stelle. Il partito di Zingaretti cresce del 1,1% e raggiunge il 21,6%, mentre quello di Di Maio rimane fermo al 21,3%.

Forza Italia guadagna lo 0,9% e si porta quindi al 9,1%, mentre Fratelli d’Italia con il 4,6% si mantiene all’incirca sugli stessi livelli di prima.

Sono invece in calo in generale le altre forze. Più Europa è al 3,2%, ma era al 4,1% nel precedente sondaggio.

Le altre forze di sinistra come MDP, Verdi, Possibile risultano al 25, in calo di quasi un punto, mentre Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista insieme a De Magistris sarebbero solo all’1,1% contro l’1,4% precedente.

In realtà il modo in cui si presenteranno questi partiti ancora non è chiaro. MDP potrebbe andare con il PD, Verdi e Possibile insieme da soli e le altre forze dovrebbero fare una lista di sinistra.

Stesso discorso che vale per Potere al Popolo, che risulta al 1,1%, in calo dal 1,4% di circa un mese fa.

A destra vi è da segnalare l’1,1% degli altri partiti di centrodestra, che però potrebbero presentarsi con Lega e Forza Italia il 26 maggio, il 0,4% del Popolo della Famiglia e lo 0,8% di Casapound. Gli ultimi due partiti dovrebbero raccogliere le firme per le europee e vi sono forti dubbi che non vi riescano.

L’1,8% infine voterebbe per altri partiti minori

Sondaggi elettorali, il lavoro la priorità per gli italiani

Come la volta scorsa abbiamo chiesto agli italiani quali siano le loro priorità in vista delle elezioni europee.

E ancora una volta risulta essere il lavoro, l’occupazione, in cima alle preoccupazioni degli italiani. Almeno del 38% di questi.

Segue a distanza con il 19,2% la riforma dell’Unione Europea, sia nel senso di una maggiore che di una minore integrazione. A 18,7% vi è la crescita economica.

Sotto al 10% le altre priorità. Al 9,2% l’immigrazione, al 5,8% l’ambiente, solo al 2,3% l’istruzione e la scuola, al 2,2% la sicurezza nelle città, al 1,9% le pensioni e infine all’1,3% la sanità.

Ma la cosa più interessante di questi sondaggi elettorali è osservare come hanno votato gli elettori dei principali partiti.

Quelli di PD e Lega sono i più interessati al tema del lavoro. Il 43% e il 42% di loro lo mette in testa. Come fa anche il 34,9% dei pentastellati. Per quelli di Forza Italia invece prevale come priorità la crescita economica.

Gli elettori del Movimento 5 Stelle sono anche i più interessati alla riforma della UE. Per il 25,8% di loro è il tema più importante.

L’immigrazione è scelta molto di più dai leghisti, per il 16,7% dei quali è la priorità principale, che dagli altri elettori.

Differenze sostanziali anche sugli altri temi. Per esempio sempre i leghisti sono più interessati alla sicurezza nelle città, importantissima per il 4,6% di loro.

Tra quelli del M5S invece il 5,3% sceglie le pensioni, quasi ignorate dagli altri elettori.

Tra i temi minori spicca infine l’ambiente, che gli elettori di M5S e PD ritengono molto più prioritario di quelli di Lega e Forza Italia

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