Cagnano Varano: carabiniere ucciso in piazza. Chi era il maresciallo

Un maresciallo dei Carabinieri è stato ucciso intorno alle 9:30 del 13 aprile 2019 a Cagnano Varano in Provincia di Foggia.

Cagnano Varano carabiniere ucciso in piazza. Chi era il maresciallo
Cagnano Varano: carabiniere ucciso in piazza. Chi era il maresciallo

Un maresciallo dei Carabinieri è stato ucciso intorno alle ore 9:30 di oggi – 13 aprile 2019 – a Cagnano Varano, comune di 7mila abitanti in Provincia di Foggia. Un altro carabiniere è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita: è ora ricoverato a San Giovanni Rotondo.

Cagnano Varano: morto il maresciallo Di Gennaro

Il maresciallo ucciso si chiamava Vincenzo Carlo Di Gennaro, aveva 46anni ed era originario di San Severo (Foggia) dove viveva con il padre. Il maresciallo maggiore dell’Arma, Vice comandante della stazione di Cagnano Varano da diversi anni, era di pattuglia insieme a un giovane collega. Ricevuta una richiesta di intervento in merito alla segnalazione di una lite in famiglia, ha fermato un uomo che alla richiesta di mostrare i documenti ha invece estratto una pistola. L’uomo ha quindi esploso vari colpi calibro 9 verso i militari che erano nell’abitacolo della propria vettura di servizio. Così Di Gennaro è stato colpito in modo letale, non c’è stato nulla da fare per lui.

L’altro Carabiniere, Pasquale Casertano, 23 anni di Caserta, è stato ferito di striscio a un braccio e ad un fianco; è riuscito comunque a portare il maresciallo fino al primo avamposto sanitario anche se la corsa si è poi rivelata inutile. Di Gennaro era celibe e non lascia figli ma “tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita” recita il messaggio apparso sui canali social dei Carabinieri.

Carabinieri do it better

Cagnano Varano: fermato un pregiudicato 67enne

I militari sono subito partiti alla ricerca del responsabile. Poco dopo l’episodio è stato fermato un 67enne pregiudicato. Il presunto omicida era stato sottoposto a una perquisizione solo pochi giorni fa. Le ricerche si erano concentrate sulla possibile presenza di droga in casa, a quanto si apprende dalla stampa locale. In quell’occasione, l’uomo ora al centro delle indagini per l’omicidio del Maresciallo Di Gennaro aveva minacciato i militari: “ve la faccio pagare, vi sparo”.

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