Assegno di invalidità per fibromialgia: requisiti, importo e come averla

Assegno di invalidità per i soggetti affetti da fibromialgia o sindrome fibromialgica: si può avere? Ecco le ultime notizie a riguardo.

Assegno di invalidità per fibromialgia: requisiti, importo e come averla

I soggetti affetti da fibromialgia, nota anche come sindrome fibromialgica, possono percepire l’assegno di invalidità? La risposta, al momento, è negativa. Non esistono infatti percentuali di invalidità associate a questa patologia, ma le cose dovrebbero cambiare a breve. Merito di un disegno di legge presentato dai senatori Boldrini e Parrini, finalizzato al riconoscimento ufficiale di questa malattia, con tutto il carico di agevolazioni e istituzioni che ne seguirà. Ma procediamo con ordine e, dopo aver visto cos’è la fibromialgia e quali sono i sintomi principali che la caratterizzano, illustreremo le novità in arrivo a breve contenute nel nuovo DL.

Fibromialgia: cos’è e quali sono i sintomi

Le principali caratteristiche che determinano la comparsa della fibromialgia sono da addursi a dolori muscolari diffusi lungo il corpo. Altri sintomi principali riguardano un costante affaticamento, ancora più eccessivo dopo uno sforzo fisico, la mancanza di concentrazione, alterazioni della memoria, insonnia, insofferenza alle condizioni climatiche (caldo e freddo), prurito… Sintomi che possono essere alleviati, ma non curati, riducendo considerevolmente il carico di stress e dedicandosi ad attività rilassanti. Purtroppo, però, non basta. E come avrete potuto intuire, i sintomi sopra descritti possono influire in modo notevole la vita quotidiana di una persona, con riferimento particolare alla vita professionale.

Le cause della fibromialgia non sono ancora ben definite, sebbene si sa che a determinare la comparsa di questa patologia è un insieme di fattori (psicologici, emotivi, fisici), con particolare focus sul cervello e sulla reazione mentale al dolore. I soggetti più colpiti dalla sindrome fibromialgica sono donne adulte: la patologia può svilupparsi in modo graduale e progressivo, ma può anche dipendere da una causa scatenante.

La terapia per curare la fibromialgia può essere di natura farmacologica, oltre che personale (ciò avviene, ad esempio, tramite il cambiamento di uno stile di vita, portandolo più al rilassamento che allo stress). In generale, comunque, la cura della fibromialgia si avvale di più trattamenti derivanti da diverse branche terapiche, che abbracciano quindi più discipline.

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Assegno di invalidità e fibromialgia: le ultime novità

Torniamo adesso al disegno di legge proposto su iniziativa dei senatori Boldrini e Parrini, intenzionato a conferire un maggior riconoscimento a questa patologia, con annesso riconoscimento di una determinata percentuale di invalidità.

Più precisamente il nuovo DL è finalizzato al riconoscimento della sindrome fibromialgica come malattia determinate uno stato di invalidità e quindi la relativa esenzione dalla spesa sanitaria. A livello professionale, i soggetti affetti da fibromialgia potranno prediligere la formula del telelavoro, o lavoro da remoto, il lavoro da casa insomma.

Ma le finalità del disegno di legge sono anche di natura informativa, con l’istituzione di un programma che prevede la formazione specifica del personale medico su questa patologia, la formazione di un Registro nazionale, l’individuazione di strutture sanitarie specializzate nella cura della sindrome, la diffusione e promozione di studi specifici e al contempo il lavoro promozionale su una campagna informativa ad ampio raggio.

In ogni caso, già oggi è possibile fare domanda di invalidità per gli affetti da fibromialgia. La commissione medica Asl, ovviamente, non determinerà percentuali di invalidità associabili (visto che a oggi non è ancora una patologia determinante invalidità), ma La Legge Per Tutti cita un caso, risalente al 2017, in cui il richiedente ha fatto ricorso vincendolo perché gli è stata riconosciuta da un tribunale la condizione di invalidità e dunque la riduzione della capacità lavorativa. Si sta parlando di un episodio, ma un tentativo in questo senso, visto il precedente, potrebbe esser fatto. In attesa che il nuovo DL associ ufficialmente la condizione invalidante determinata da questa sindrome.

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