Concorso presidi 2019 annullato dal Tar: Miur presenta ricorso

Tutto da rifare? La prova scritta del concorso presidi 2019 è stata annullata dal Tar del Lazio e il Miur ha già presentato ricorso. Il caso.

Concorso presidi 2019 annullato dal Tar: Miur presenta ricorso

Il Tar del Lazio ha annullato lo scritto del concorso presidi 2019: ciò significa che la prova andrà ripetuta e questo bloccherà anche gli esami orali. L’annullamento è stato determinato dal riscontro di alcune irregolarità durante la prova scritta, senza dimenticare le accuse di incompatibilità rivolte ad alcuni commissari. Ma procediamo con ordine e andiamo a vedere cosa è successo.

Concorso presidi 2019: scritto annullato, tutto da rifare?

La sentenza è stata perentoria. I giudici hanno accolto il ricorso a causa “della riconosciuta fondatezza della doglianza che ha contestato la legittimità dell’operato della commissione plenaria nella seduta in cui sono stati fissati i criteri di valutazione, con conseguente annullamento in toto della procedura concorsuale in questione”. Intanto il Miur sta già presentando ricorso, con appello al Consiglio di Stato. Obiettivo: ri-legittimare la compatibilità dei tre commissari ritenuti invece non idonei. Come riporta Repubblica si parla di Francesca Busceti ed Elisabetta Davoli, le quali effettuarono dei corsi di preparazione per aspiranti presidi, nonché il sindaco di Alvignano, comune in provincia di Caserta, Angelo Francesco Marcucci, che non avrebbe potuto conciliare la sua carica di primo cittadino con la presenza in commissione per concorsi pubblici.

Sorride chi ha fatto ricorso

Gioia per chi ha presentato ricorso e anche per chi, tramite accurate inchieste (è il caso di quella curata da Elena Testi per l’Espresso), ha messo in evidenza le irregolarità, focalizzandosi prevalentemente sul caso commissari, ma anche sui risultati che sono stati resi noti anzitempo sui social network, così come su software che non hanno svolto egregiamente il lavoro che dovevano. L’avvocato Massimo Vernola ha affermato che “le sentenze del Tar sono immediatamente esecutive, a mio parere va fermato il concorso”. Bisognerà quindi rifare la prova scritta e cambiare anche la procedura degli esami orali.

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Concorso presidi 2019: il Miur presenta ricorso

Il Ministero sta già predisponendo, con l’Avvocatura dello Stato, appello al Consiglio di Stato”, ha reso noto il Miur. Per il Ministero il Tar ha accolto il ricorso “sulla base di una censura giudicata infondata dai tecnici del Miur: non sussistevano, secondo il dicastero, i presupposti per la ritenuta incompatibilità di alcuni commissari”.

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