Sondaggi elettorali TP, la coalizione di centrodestra al 49%

Sondaggi elettorali del TP, la Lega va al 35,2% e la coalizione di centrodestra batte il centrosinistra 49% a 41,2%. No alla Consulta sull’ergastolo

Sondaggi elettoraliTermometro Politico del 25 ottobre 2019

Questa settimana come Termometro Politico abbiamo rilevato nei nostri sondaggi elettorali oltre alle intenzioni di voto per i partiti anche quelle per le coalizioni, considerando che è ancora in vigore il Rosatellum che implica il voto nei collegi.

A livello di singole forze si registra un aumento della Lega che supera il 35% e va al 35,2%, a spese dei principali partiti della maggioranza, il PD e il Movimento 5 Stelle, che scendono entrambi, al 18,9% e al 17,1% rispettivamente.

In incremento come gli alleati leghisti sia Fratelli d’Italia che Forza Italia, all’8,2% e al 5,6%.

Il partito di Berlusconi viene però raggiunto da Italia Viva, che cresce al 5,6%. Unica forza che appoggia il governo a migliorare.

Dietro tutti i partiti sono sotto il 2%, La Sinistra, all’1,9%, i Verdi, all’1,5%, Siamo Europei all’1,3% e +Europa al 1,2%, per finire con i comunisti di Rizzo all’1% e Cambiamo! di Toti al 0,5%.

Gli altri sono al 2%.

Fonte: Termometro Politico

È interessante osservare come voterebbero gli italiani se dovessero scegliere più direttamente una coalizione, come avveniva con il Mattarellum o con un sistema più esplicitamente uninominale del Rosatellum, dove invece la croce va quasi sempre sul partito.

Prevarrebbe largamente il centrodestra con il 49%.

Al contrario l’attuale maggioranza di governo, anche allargata ai Verdi, avrebbe il 41,2%, che è molto meno della somma dei partiti nel sondaggio precedente. Si deve considerare che però qui consideriamo anche gli indecisi, che arrivano al 3,8%.

Una indecisione che colpisce però di più gli elettori di Movimento 5 Stelle e Italia Viva, che non si sentono totalmente a proprio agio in un alleanza organica. Allo stesso modo una parte dei renziani voterebbe per il centro liberale, che arriverebbe al 3%.

Vi sarebbe poi un 1,9% per la sinistra radicale e un 1,1% per la destra estrema.

Fonte: Termometro Politico

Abbiamo anche chiesto quale sia il leader che ispira più fiducia. Vince Salvini con il 34,1%, mentre a distanza Conte vince la sfida del secondo posto con Zingaretti, 13,75 a 11,7%.

Meloni con l’8,9% e Renzi con il 7,3% superano Di Maio con il 6,8%, anche a causa del fatto che i pentastellati preferiscono il premier Conte al proprio capo politico. Di Maio è solo al 4,5%.

Vi è poi un 9,8% che rifiuta tutte queste opzioni, anche se magari vota per un partito il cui leader era tra quelli nominati.

Fonte: Termometro Politico

Sondaggi elettorali TP, gli italiani rimangono contro le limitazioni al contante

Rimane la contrarietà al calo della quantità di contante consentita, che secondo il governo dovrà arrivare gradualmente a 1000 euro, dai 3 mila attuali.

Il 43,4% degli intervistati non concorda per nulla con la misura, l’11,1% poco. Solo il 34,3% è totalmente o abbastanza d’accordo.

Fonte: Termometro Politico

Parere negativo anche su un altro provvedimento incluso nella manovra. quello riguardante l’introduzione di microtasse su plastiche, zuccheri, sigarette che debbano servire, oltre che a fare cassa, anche a uno scopo sociale. Il 52,8% non è per nulla d’accordo.

Fonte: Termometro Politico

Tra gli argomenti di attualità però vi sono anche alcune questioni spinose e complesse come i presunti scandali che coinvolgono la Lega, la Russia e Savoini e il premier Conte e i confronti tra americani e 007 da egli autorizzati.

Su Salvini e Savoini una maggioranza relativa degli italiani, il 47,2%, pensa che la vicenda confermi la corruzione della Lega e il suo legame con Putin. Per il 43,9% è una montatura ai danni di Salvini stesso.

Sono di più quelli che ammettono di avere capito poco o di non avere seguito la vicenda quando si parla di Conte e 007. Si arriva nel complesso al 29,7%.

Tra coloro che affermano di avere compreso il 33,7% crede che Conte stesse indebitamente aiutando Trump, mentre il 32,6% lo difende pensando sia tutto strumentale.

Fonte: Termometro Politico
Fonte: Termometro Politico

Infine è deciso il disaccordo con la sentenza della Corte Costituzionale sull’ergastolo ostativo, che vieta la negazione dei permessi ai condannati che non collaborano. Solo per il 7,4% si tratta di un passo verso la civiltà e lo stato di diritto. E solo per il 13% è giusto, ma i tribunali di sorveglianza dovranno vigilare sulla concessione dei benefici.

Per il 46,5% è un favore a mafia e delinquenza in genere. Per il 28% anche e il principio è comprensibile in Italia non si può applicare vista la forza della mafia.

Fonte: Termometro Politico

I sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 23 e il 24 ottobre con metodo CAWI su circa 2300 soggetti

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