Pensioni ultima ora: Quota 41 dopo Quota 100, la strada di Durigon

Pensioni ultima ora, le idee dell’ex sottosegretario al Lavoro ed esponente della Lega Claudio Durigon: dopo Quota 100 si passi a Quota 41.

Due sedie rosse su un pontile a ridosso del lago
Pensioni ultima ora: Quota 41 dopo Quota 100, la strada di Durigon

Pensioni ultima ora – Claudio Durigon, prima del governo giallo-rosso sostenuto da M5S-Pd-LeU-Italia Viva, è stato sottosegretario del Governo Conte nato dall’intesa M5S e Lega presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per conto della Lega di cui è deputato.

Pensioni ultima ora, nuovo intervento di Claudio Durigon

Durigon è da sempre uno dei principali fautori e sostenitori di Quota 100. Il sottosegretario ha difeso e continua a difendere la decisione dell’esecutivo di introdurre la misura di pensione anticipata che consente a chi ha 62 anni di età e 38 anni di contributi versati di uscire dal mondo del lavoro. È tornato sul tema previdenziale firmando un intervento per il sito pensionipertutti.it in cui ha citato oltre Quota 100 anche Quota 41.

Dopo Quota 100 si passi a Quota 41, il ragionamento di Durigon

Pensioni ultima ora – Oltre ad attaccare polemicamente l’ex ministro del Lavoro dell’allora governo Monti Elsa Fornero e l’economista Giuliano Cazzola, Durigon fa riferimento alla lotta del popolo francese “per difendere la possibilità di andare in pensione senza penalizzazioni con i requisiti di età a 62 anni, invece c’è chi in Italia usa parenti (vedi zio vigile urbano di un ex Presidente del Consiglio) per smantellare i 62 anni per poter scegliere di andare in pensione!”.

“Si sente parlare – afferma Durigon – di scaglione al termine dei tre anni di Quota 100, davvero dichiarazioni ipocrite o addirittura in malafede in taluni casi, ma per noi è chiarissimo che al termine di Quota 100 l’obiettivo resta quota 41. Parliamo un po’ di numeri economici, quota 100 piena costava dati Inps 14 miliardi annui, quota 41 si aggirava sui 13 miliardi, la scelta dei tre anni nasce per svuotare il bacino per poi finalmente applicare la riforma pensionistica della quota 41! Il nostro fine ultimo”. Il passaggio da Quota 100 a Quota 41 è l’idea proposta anche dai sindacati che in maniera costante chiedono a gran voce al governo di prestare maggiore attenzione e destinare più risorse alla materia pensionistica.

Il ragionamento di Durigon va oltre i costi: “Le pensioni vengono considerate solo ed esclusivamente un costo, non capendo che questa flessibilità in uscita, in un momento di crisi, che vede l’Italia con una crescita dello zero virgola, è diventato l’unico strumento per aiutare l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro ed aiutare le imprese a rinnovarsi”.

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