Autocertificazione per viaggiare: nuovo modello per Coronavirus in pdf da stampare

Autocertificazione per viaggiare: è possibile ottenere una deroga alle limitazioni imposte agli spostamenti presentando apposito documento

Stazione
Autocertificazione per viaggiare: nuovo modello per Coronavirus in pdf da stampare

Autocertificazione per viaggiare: dalla mattina di oggi, martedì 10 marzo 2020, l’intero territorio nazionale è sottoposto a quarantena nel tentativo di contenere la diffusione del nuovo coronavirus. Tuttavia, è possibile ottenere una deroga alle limitazioni imposte agli spostamenti presentando un documento che ne attesti la necessità per esigenze comprovate.

Autocertificazione per viaggiare: stop agli spostamenti

Da oggi, martedì 10 marzo, fino al prossimo 3 aprile 2020, per evitare il propagarsi dell’epidemia di Covid 19, sono state imposte delle rigide restrizioni agli spostamenti su tutto il territorio italiano, sulla scorta di quelle che erano già state previste per la Lombardia e altre 14 province del Nord a partire da domenica 8 marzo. Tuttavia, nonostante sia consigliabile restare a casa per più tempo possibile nel corso della giornata, è sempre possibile – evitando qualsivoglia tipo di assembramento o contatto ravvicinato – uscire dal proprio domicilio, a titolo di esempio, per andare a fare la spesa. Oppure, nel caso in cui non siano stati attivati degli specifici percorsi di smart working, andare a lavorare.

Vaccino Coronavirus Israele in arrivo? I ricercatori “siamo vicini”

Disponibile sul sito del Viminale

Inoltre, è fatta salva l’ipotesi di ottenere il permesso per effettuare degli spostamenti se si presenta opportuna documentazione. Niente di particolarmente complicato: il Ministero dell’Interno, infatti, ha predisposto un modulo di autocertificazione per evitare le limitazioni indirizzato a chi ha delle “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Il suddetto modulo è disponibile sui siti di moltissimi enti, come i Comuni, e innanzitutto sul portale del Viminale. Si può scaricare e compilare prima di effettuare lo spostamento urgente oppure completarlo al momento del controllo da parte delle Forze dell’Ordine (che naturalmente ne forniranno una copia).

Le sanzioni per le dichiarazioni mendaci

È chiaro che in questa situazione, più del solito, è richiesta una certa disciplina alla cittadinanza. Detto ciò, all’accertamento di una dichiarazione mendace in sede di autocertificazione potrà seguire l’arresto fino a tre mesi, una sanzione fino a 206 euro in base all’articolo 650 del codice penale. E, nei casi più gravi di inosservanza del provvedimento, si rischia una pena da sei mesi a dodici anni per delitto colposo contro la salute pubblica.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it