Maturità 2020 e Coronavirus, news e aggiornamenti

Rientro a scuola settembre 2020: linee guida in arrivo a breve dal Miur
Maturità 2020 e Coronavirus, news e aggiornamenti

Nel decreto del 6 aprile sono state ufficializzate le prime ipotesi da parte del MIUR sullo svolgimento della maturità 2020. Rimane ancora da capire come dovranno svolgere gli esami in presenza i candidati esterni, al termine dell’emergenza Coronavirus e come faranno migliaia di studenti a sostenere i test d’ingresso nelle varie Università. Conseguire l’esame di stato a distanza e quindi online, significherebbe privare gli studenti delle tante gioie ed emozioni che per ben cinque anni li hanno accompagnati dentro le aule scolastiche. Gli studenti in questione vedrebbero privarsi di tanti riti noti, da anni, a tutti, come ad esempio la notte prima degli esami, tanto temuta ogni anno oppure i gruppi studio in previsione delle tre prove scritte. A preoccupare il Ministero è anche la situazione che aspetterà tutti gli studenti a settembre, all’inizio quindi del prossimo anno o cosa aspetta, invece, a chi dovrà sostenere gli esami di terza media. Questioni che il Ministero stesso deve affrontare con task force, come sostenuto dal sottosegretario Giuseppe De Cristofaro.

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Maturià 2020: le proposte

Nulla di ufficiale, al momento, per quanto riguarda il maxi-colloquio, anche se sembra ormai la strada migliore da percorrere, dato che sembrerebbe essere ormai certo non poter tornare sui banchi di scuola prima di settembre. Ulteriori dubbi sullo svolgimento dell’esame, che secondo Giuseppe De Cristofaro si potrebbe fare a scuola, ma in videochiamata con i docenti.

Si potrebbe pensare a caserme o plessi scolastici o sedi degli uffici comunali dove far svolgere le prove, anche fosse il solo colloquio orale a distanza“, queste invece le parole di Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, considerando l’ipotesi di poter utilizzare caserme o uffici comunali. Nel caso del maxi-colloquio, il valore che quest’ultimo assumerebbe, sarebbe di 60 punti per sopperire alla mancanza delle classiche tre prove scritte. Un’altra proposta sarebbe quella di comporre tutta la commissione da soli commissari interni, con il presidente esterno, eliminando definitivamente tutte le ipotesi su una commissione mista; questa è un’ipotesi che diventa sempre più vaga, poiché presupporrebbe il ritorno a scuola entro il 18 maggio.

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