Reddito di emergenza 2020 e Isee: domanda accolta solo con DSU valida

Ultimi aggiornamenti sul reddito di emergenza 2020 e la presentazione dell’Isee: la domanda sarà accolta solo con la DSU valida. Le ultime.

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Reddito di emergenza 2020 e Isee: domanda accolta solo con DSU valida

Ultimi aggiornamenti sul reddito di emergenza 2020 e sulle domande presentate dai potenziali beneficiari. Le istanze prive di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida, infatti, andranno ripresentate entro martedì 30 giugno 2020, come precisa l’Inps in un’apposita nota. Infatti, la mancanza di una DSU valida nella richiesta relativa al reddito di emergenza, ne pregiudica l’accoglimento. In tali casi i beneficiari dovranno presentare una nuova domanda di reddito emergenza, che includa la Dichiarazione Sostitutiva Unica valida.

Reddito di emergenza 2020: quando e come presentare la domanda

Come riepilogato dalla circolare Inps n. 69 del 3 giugno 2020, il Reddito di emergenza, noto anche nella sua forma abbreviata REM, può essere richiesto all’Inps esclusivamente in forma telematica, tramite il sito dell’Inps stesso (accessibile tramite Pin, Spid o Carta Nazionale dei Servizi e Carta d’Identità Elettronica), oppure tramite Caf e istituti di patronato. La domanda va presentata da uno dei componenti del nucleo familiare, che sarà individuato come richiedente del beneficio.

Reddito di emergenza 2020: requisiti richiesti

Per ottenere il beneficio e quindi avere diritto a fare la richiesta, bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, che sono sostanzialmente di due nature: residenza ed economici.

Il soggetto che richiede il Reddito di emergenza deve infatti essere residente in Italia al momento di presentazione della domanda, ma non è prevista una durata minima di permanenza.

Per ottenere il reddito di emergenza è necessario avere un valore del reddito familiare, relativo ad aprile 2020, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, nonché un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di 10.000 euro, accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Isee. Il valore Isee, rilevato dalla DSU valida da presentare, deve essere inferiore a 15.000 euro.

Reddito di emergenza – relativamente al primo aspetto, che è il più complesso da quantificare, per il mese di aprile 2020 la soglia del reddito familiare per il diritto al beneficio è determinata moltiplicando 400 euro per il valore della scala di equivalenza pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare e accresciuto di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni componente minorenne. Questa scala, differentemente dal reddito di cittadinanza, può raggiungere la soglia massima di 2, nell’eventualità in cui nel nucleo familiare ci siano componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.

Esempio di calcolo

Reddito di emergenza – L’Istituto elenca anche qualche esempio di calcolo in base alla composizione del nucleo familiare, riassumibile nella seguente tabella:

Composizione nucleo familiareScala di equivalenzaImporto REM
1 adulto1400 euro
2 adulti1,4500 euro
2 adulti e 1 minorenne1,6640 euro
2 adulti e 2 minorenni1,8720 euro
3 adulti e 2 minorenni2800 euro
3 adulti e 2 minorenni di cui 1 componente disabile grave2,1840 euro

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