Blocco licenziamenti: tensione nel Governo Draghi. Quando finisce?

Blocco licenziamenti: tensione nel Governo Draghi. Quando finisce?

Blocco licenziamenti: tensione nel Governo Draghi. Quando finisce?

Blocco licenziamenti: tensione nel Governo Draghi sulla misura in vigore da febbraio 2020. Il ministro dell’Orlando agita lo spauracchio delle dimissioni. Alla fine, la sua proposta di prolungamento è stata accettata solo in parte dai tecnici di Palazzo Chigi. Quali sono le nuove scadenze?

Blocco dei licenziamenti: la proposta di Orlando

Il Blocco licenziamenti alimenta tensioni nel Governo Draghi: il ministro del Lavoro Orlando sarebbe arrivato a minacciare le dimissioni nel caso in cui lo slittamento della scadenza da lui proposto non fosse stato accettato. In cosa consistevano le modifiche da lui proposte nello specifico? In pratica, Orlando ha avanzato due cambiamenti fondamentali rispetto a quanto disposto con il Decreto Sostegni Bis: 1) per le aziende che richiedevano l’attivazione della Cig entro giugno sarebbe scattata una proroga al blocco fino al 28 agosto; 2) dal primo luglio, le aziende che utilizzano la cassa integrazione ordinaria o straordinaria non dovranno pagare le addizionali ma in parallelo non possono licenziare per tutta la durata dell’ammortizzatore sociale.

Cosa è stato deciso alla fine?

Cosa è stato deciso alla fine sul blocco licenziamenti? La mediazione condotta da Palazzo Chigi ha permesso di ricomporre la frattura che si era creata tra il resto dell’esecutivo e il ministro Orlando. Il primo punto della proposta di quest’ultimo, alla fine, è stata cancellata mentre è stata mantenuto il secondo. Dunque, per le aziende che attivano la Cig entro giugno non scatterà una proroga automatica al blocco licenziamenti (fino al 28 agosto) mentre, dal primo luglio, anche se non ci sarà più il divieto di licenziare uscendo dalla Cassa Integrazione Covid, le aziende potranno attivare la cassa ordinaria o straordinaria senza pagare i contributi addizionali fino al 31 dicembre con l’obbligo di non licenziare per tutto il periodo di fruizione. In pratica, da luglio il blocco licenziamenti sarà ancora valido per i datori di lavoro che utilizzeranno l’ammortizzatore sociale “scontato”.

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