Decreto Sostegni bis: proroga divieto licenziamento, cosa si sa al momento

Pubblicato il 24 Maggio 2021 alle 11:07 Autore: Claudio Garau
Operaio

Decreto Sostegni bis: proroga divieto licenziamento, cosa si sa al momento

Tra le numerose iniziative contenuta nel decreto Sostegni bis, il secondo maxi provvedimento economico del Governo Draghi, non manca – come già auspicato da più parti – la proroga del divieto di licenziamento per tutti i datori di lavoro e per i fruitori del FIS, della Cassa integrazione in deroga e dei Fondi di solidarietà bilaterale.

E’ stato proprio il Premier Mario Draghi a spiegare i primi dettagli della novità, nel corso della conferenza stampa illustrativa del decreto economico. Il Ministro del Lavoro Orlando ha poi specificato quelli che saranno condizioni, limiti e la motivazione alla base della decisione del Governo.

Non stupisce che sia Draghi che Orlando siano d’accordo sulla scelta dell’ulteriore blocco dei licenziamenti, che deve servire per dare una risposta al timore legato al progressivo ritorno alla normalità delle attività economiche. Infatti, con la ripresa degli ordinari ritmi di lavoro, vi potrebbero essere ‘effetti collaterali’ sull’occupazione, che il decreto Sostegni bis vuole appunto prevenire.

Se ti interessa saperne di più sui mutui prima casa giovani e la garanzia statale ad hoc, clicca qui.

Decreto Sostegni bis, nuova proroga: ecco perchè

Sulla scorta di quanto appena accennato, ecco perchè il decreto Sostegni bis include anche una serie di strumenti che servono a contenere eventuali ripercussioni ed effetti negativi sul mondo del lavoro.

La motivazione che dunque sta alla base della nuova proroga del divieto di licenziamento, dopo la precedente predisposta dal primo decreto Sostegni, sta nella volontà politica di aiutare la ristrutturazione, la riorganizzazione delle imprese, salvaguardando quanto più possibile i livelli occupazionali.

Pertanto, ciò che conta è che il blocco dei licenziamento sarà fino al prossimo 28 agosto, alla condizione che le aziende ricorrano entro giugno, alla cassa integrazione con causale Covid. A questo punto, tuttavia, c’è da puntualizzare che – a differenza di tante altre disposizioni del decreto Sostegni bis – la norma che ha fissato il nuovo blocco con proroga del divieto, non era affatto cosa scontata. Anzi, nelle varie bozze del secondo decreto economico di cui si è avuta informazione, non era mai comparsa la misura in oggetto, tanto che tutti gli osservatori erano ormai convinti che il Governo non avrebbe disposto una nuova proroga.

Pertanto, sempre per chiarire qual è la finalità che sorregge la decisione del nuovo blocco, il Ministro del Lavoro Orlando ha affermato che al Governo è parso doveroso “adeguare anche questo pacchetto ad alcune dinamiche che si stanno determinando e che prevede la possibilità di rendere più conveniente l’utilizzo della cassa, però legandola a un impegno a prorogare il vincolo sui licenziamenti”. Una sorta di compromesso per salvare i posti di lavoro, insomma. “Per chi prende la cassa Covid entro il mese di giugno, ci deve essere un impegno a una proroga al 28 agosto per il licenziamento”, ha dunque ribadito Orlando.

La proroga segue l’evoluzione della curva epidemiologica

Inoltre quanto finora precisato in tema di decreto Sostegni bis, si lega al decreto-legge n. 18 del 2020, ossia il cd. decreto Cura Italia del Governo Conte bis. In base a questo provvedimento, le Regioni e le Province autonome, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, possono attribuire trattamenti di Cassa integrazione salariale in deroga con causale “Covid” per il lasso di tempo della sospensione del rapporto di lavoro; e comunque per un periodo non al di sopra delle 9 settimane. Ciò in ipotesi non trovino applicazione le tutele di cui alle attuali disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, nell’ambito del rapporto di lavoro in essere.

Se ti interessa saperne di più sulle parole di Draghi a commento del secondo decreto economico del Governo, clicca qui.

Non potranno dare luogo a licenziamenti neanche le aziende che usano la Cig ordinaria, come fatto notare dallo stesso Ministro Orlando. E queste aziende non dovranno pagare le collegate addizionali. Tutto ciò è emerso da quando recentemente dichiarato dall’Esecutivo agli organi di informazione, ad illustrazione del decreto Sostegni bis.

Soprattutto, come rimarcato dal Premier Draghi, sarà la situazione epidemiologica italiana a stabilire ritmi e andamenti dei prossimi provvedimenti del Governo, anche in tema di lavoro e di tutela dei livelli occupazionali. Ecco perchè l’ex Presidente BCE ha voluto rilevare che se la situazione della pandemia nella penisola continua a migliorare, per numero di vaccinazioni e di contagi, non ci sarà bisogno di ulteriori interventi di tutela per i lavoratori. D’altronde “Ricordiamoci che il miglior sostegno è la riapertura, questo è il più efficace, il più giusto e il più solido sostegno“, ha detto recentemente il Premier ai giornalisti.

Ciò che se mai non dovranno mancare, secondo Draghi, dovranno essere le riforme strutturali, in primis quella del lavoro. E proprio su quest’ultima non mancheranno novità ed aggiornamenti, già nelle prossime settimane.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU GOOGLE NEWS

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a 
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →