Istat: nel 2021 la spesa per lotterie, casinò online e giochi è diminuita nonostante i bonus

Quando si parla di un’indagine o di una rilevazione statistica qual è quell’ente che ti può venire in mente per primo? È molto probabile che ti venga da pensare alle famose indagini, accurate e soprattutto ufficiali, e quindi ti stia riferendo a tutto il lavoro che l’ISTAT (ovvero l’Istituto Nazionale di Statistica) svolge per tutta una serie di indicatori.

Che si tratti della popolazione italiana presente sul territorio, i loro gusti, le loro abitudini e le loro principali tendenze. Naturalmente, quando l’Italia ed il mondo intero si è fermato a causa del lockdown e della quarantena per far sì che i contagi si arrestassero un minimo, il lavoro dell’ISTAT non ha mai conosciuto un vero e proprio periodo di stanca.

Anzi, meglio, si potrebbe quasi dire che le indagini sono proseguite nel migliore dei modi visto che, proprio a causa del periodo che tutti noi abbiamo vissuto in prima persona, le abitudini dei cittadini italiani si sono modificate e non di poco! Basti pensare al lavoro, molte attività hanno dovuto chiudere mentre altre sono sbarcate in rete e/o sono andate avanti con lo smart working, l’impiego del tempo libero, dai videogiochi alla lettura passando per un uso più massiccio di Internet, lo sport, con una particolare predilezione per l’attività fisica da fare in casa, e tantissimi altri aspetti ancora.

Come facilmente intuibile, e forse tu stesso te ne sei accorto in primis, Internet ha rappresentato per tutto quel periodo di tempo lo strumento principale per fare praticamente qualsiasi cosa che andasse dal lavoro fino allo svago. E fino a qua, tutti d’accordo, ma per quanto riguarda il gioco d’azzardo?

I casinò fisici sono rimasti chiusi fino alle riaperture dell’estate del 2021, assieme a musei, stadi e così via, ma quelli online sono rimasti più che attivi. Anzi, si può tranquillamente dire che sono proliferati come mai prima d’ora grazie agli appositi bonus casinò.

Tra casinò online onesti e truffe

Prima di tutto, i bonus offerti dai casinò online sono una sorta di “incentivo di benvenuto” ai nuovi giocatori che avranno quindi a propria disposizione, al momento dell’iscrizione al portale, una piccola somma in denaro con il quale riempire il loro portafoglio digitale e cominciare subito a giocare oppure a piazzare qualche scommessa.

Di siti, portali e applicazioni che offrono i migliori bonus casinò sul mercato attuale ce ne sono davvero per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le tasche ed è proprio per questo motivo che occorre fare attenzione. Purtroppo, non mancano le truffe ed i raggiri da parte di siti poco affidabili, perciò, è quantomai opportuno fare attenzione ad elementi come il supporto clienti in italiano, alla presenza di più giochi anche su dispositivi mobile, all’invito al gioco responsabile e così via.

Una volta chiarita dunque la questione bonus casinò, ed aver individuato i portali più affidabili e certificati, sarà quindi il turno dei giocatori di scegliere quale casinò online offre i bonus maggiormente in linea con il proprio budget ed il proprio stile.

A tal proposito ricordiamo comunque l’importanza del gioco responsabile; perciò, se sospetti che tu o qualunque altra persona a te cara stia cadendo nella dipendenza, non esitare a chiamare gli appositi numeri verdi ed i servizi di supporto alla persona.

Ma in tutto ciò tranquilli che non ci siamo dimenticati della questione statistica posta in evidenza dalle ultime indagini dall’ISTAT!

Pare infatti che, se nel periodo compreso tra il 2018 ed il 2019, al mese si spendevano poco più di 3 Euro per il gioco d’azzardo, a partire dal 2020 tale cifra è andata a sfiorare i circa 2 Euro proprio a causa della pandemia. I consumi si sono dunque diversificati per andare a “prediligere” i beni di prima necessità soprattutto se il lavoro era in una fase di stallo.

Per quanto riguarda le famiglie, nel periodo prima del Covid, si spendevano in media 46 euro all’anno, ma da quella drastica primavera del 2020 tale spesa è scesa fino a circa 25 Euro.

Il crollo maggiore si è poi verificato nelle regioni del Sud Italia, Sicilia e Sardegna comprese, per poi andare ad “attenuarsi leggermente” nelle regioni del Centro e del Nord. Inoltre, va tenuto conto che, nelle città più grandi ed in quelle con più di cinquantamila abitanti, la spesa per il gioco d’azzardo si è andata a dimezzare per non parlare poi dei centri abitati più piccoli che hanno preferito ancora di più la spesa alla scommessa.

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