Mini-IMU, confermata la tassa

Mini-IMU, confermata la tassa

Mini-IMU, confermata la tassa

Una delle maggiori promesse del governo Letta, l’abolizione dell’IMU approvata alla fine del 2013, sta per diventare una grande beffa per tutta la nazione. Impossibile, infatti, trovare una soluzione al mancato gettito, e quindi sarà confermata la ‘mini-IMU’ con scadenza al 24 Gennaio.

Uno dei provvedimenti più sponsorizzato dal governo Letta, e fortemente voluto dall’allora Popolo delle Libertà, sta per essere spazzato via per questioni tecniche ed economiche. Troppo grande la mancanza di gettito e, quindi, la tassa sarà confermata con scadenza al 24 Gennaio. In molti casi sarà una vera e propria stangata.

Dai calcoli del Servizio politiche territoriali della UIL la tassa non sembra tanto “mini”, ma piuttosto una vera stangata. Dai dati pubblicati risulta che con questa impostazione una famiglia con due figli in un appartamento di 120 metri quadri può arrivare a pagare anche 163 euro a Milano, mentre a Torino e a Roma rispettivamente 152 e 79 euro. Il valore dell’imposta chiaramente andrà incrementandosi o scemando a seconda del valore dell’immobile.

Nel caso di un appartamento di 100 metri quadri abitato da una famiglia con un figlio si scende a poco meno di 100 euro a Torino, e a 60 a Roma mentre a Palermo, dove l’aliquota approvata in Consiglio Comunale è del 4,8 per mille la tassa è 0. La tassa, quindi, risente sia del valore catastale dell’immobile sia dell’aliquota approvata in consiglio. Molti saranno i cittadini colpiti da vere stangate, visto che sono tantissimi i comuni che hanno l’aliquota in un range dal 5 al 6 per mille.

La tassa dovrà essere liquidata entro venerdì 24 gennaio. Entro quel giorno i comuni dovranno inviare a tutti i cittadini bollettini o moduli F24 prestampati, così da rendere agevole il pagamento dell’imposta, ma visto il poco preavviso e la speranza dei sindaci di risparmiare questo salasso ai cittadini i comuni sono fortemente in ritardo nel processo di stampa e consegna dei moduli, rischiando in molti casi di non rispettare i tempi. Per tale evenienza sono in massima allerta tutti i CAF per provvedere all’assistenza fiscale in caso di mancanze del comune.

A comunicare la difficile notizia ai comuni è Graziano Delrio, Ministro per gli affari regionali. “E’ impossibile rivedere la mini-IMU visto che è già contabilizzata nel bilancio 2013 e non è possibile applicare la proposta dei comuni dell’Emilia-Romagna”.

La proposta di cui il ministro parla è stata avanzata dall’Anci emiliana e prevede un’imposta una tantum sul gioco d’azzardo per trovare la copertura alla cancellazione della tassa. Tuttavia, dopo un’accurata analisi tecnica, la tassa non è applicabile in quanto non contabilizzata. Forti proteste arrivano dai comuni della zona, guidate da Virginio Merola, sindaco di Bologna il quale ha congelato la tassa fino a quando non arriveranno chiarimenti da Roma. “Ci dicano in fretta cosa fare – ha detto il sindaco – se non so come applicare la tassa, cosa comunico ai cittadini?”. “E’ dal governo che devono coprire – continua Merola – ma scherziamo? Anche perché diventa un aumento rispetto all’IMU. E allora tanto valeva lasciarla. E’ una roba da matti”. Iniziative anche dagli altri comuni della regione, in particolare dai sindaci di Imola e Riccione i quali hanno scritto a Renzi affinchè faccia qualcosa per cancellare la tassa.

 

Francesco Di Matteo