Italicum, Guerini (Pd): “Resta cosi com’è”

Lorenzo Guerini non lascia spazio ad equivoci ed ribadisce che l’Italicum sarà approvato “così com’è”. A nulla sono valse le ultime dichiarazioni di Pierluigi Bersani o i tentativi di mediazione di esponenti della minoranza come quello del capogruppo Roberto Speranza di cui abbiamo dato conto nei giorni scorsi.

Il vice di Renzi Guerini è categorico: “La riforma elettorale è stata già modificata in più punti a Palazzo Madama rispetto al testo approvato in prima lettura dalla Camera, e si tratta di modifiche chieste dalla minoranza del Pd: l’innalzamento della soglia per far scattare il ballottaggio dal 37 al 40% e l’abbassamento di quella di sbarramento al 3 %, in parte anche la questione del rapporto eletti/elettori con l’introduzione delle preferenze esclusi i capilista”.

 

Guerini “Escluse altre modifiche a Italicum”

In un’intervista al Sole 24 Ore il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini esclude altre modifiche alla legge elettorale. A nome della maggioranza del Pd spiega: “L’Italicum è un punto di equilibrio e di convergenza sia all’interno della maggioranza sia con l’opposizione e garantisce la governabilità superando la frammentazione. Il rischio è che spostando sempre l’asticella non si arrivi mai ad una conclusione”.

Guerini “Militanti non vogliono scissione Pd”

L’ipotesi scissione nel Pd? “La scissione non la vogliono i militanti e non la vogliono gli elettori. Se qualcuno ha in mente questo non renderebbe un bel servito al Paese”. Il numero due del Pd riflette poi sul futuro del partito: “il gruppo di lavoro presieduto da me e dal presidente Matteo Orfini si sta muovendo su tre piani: valorizzazione dei circoli, rapporto tra iscritti ed elettori, riforma dello strumento delle primarie”. E sottolinea: “dobbiamo tornare a investire nei circoli, facendone dei luoghi aperti anche al nuovo elettorato raggiunto con le elezioni europee, dei luoghi di partecipazione e di selezione di classe dirigente”.