Sondaggi elettorali: brutte notizie per Renzi, da solo prenderebbe appena il 15%

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Sondaggi elettorali: brutte notizie per Renzi, da solo prenderebbe solo il 15%

Prima Gianni Cuperlo che ne chiede le dimissioni. Poi Michele Emiliano che lo accusa di aver aiutato le banche e i ricchi e aver mollato chi aveva il mutuo. Non è stato un felice weekend per Matteo Renzi.

Se il segretario Pd pensava di poter mettere tutti d’accordo proponendo le primarie di centrosinistra, sarà rimasto deluso. Tra gli oppositori nessuno ha accolto la sua proposta. Anzi. Hanno replicato alzando la posta in gioco. In discussione è il suo ruolo di leader all’interno del partito. E per questo ne chiedono le dimissioni.

D’altro canto Renzi pensa ancora di essere indispensabile per il suo partito anche se in un colloquio con il Corriere di una settimana fa ha lasciato intendere che potrebbe farsi da parte e lasciare spazio a Gentiloni o Delrio.

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Eppure andare allo scontro non conviene a nessuno. In un’intervista concessa al ilsussidiario.net l’esperto sondaggista Renato Mannheimer ha affermato che un Pd orfano della minoranza dem e di D’Alema arriverebbe a raccogliere appena il 15%. La metà del Movimento 5 Stelle.

Impossibile, secondo Mannheimer, che Renzi replichi il risultato delle Europee.

“Alle politiche c’è un’affluenza maggiore, quindi il 40% è difficile. Attribuirsi il 40% del referendum poi è irreale, perché è stato un voto trasversale ai partiti”.