Pensioni anticipate: slittamento di qualche settimana per l’Ape

pensioni anticipate, ape volontaria cosa è, come si presenta la domanda ape

Pensioni anticipate: slittamento di qualche settimana per l’Ape

Aggiornamento 1/5

L’avvio dell’Ape (anticipo pensionistico) volontario, come stabilito dalla legge di Bilancio, era previsto per oggi.  Al momento, però, risulta essere stato firmato dal premier Gentiloni solo il decreto per i dipendenti che svolgono lavori usuranti. Il decreto, adesso, è in transito tra Corte dei Conti e Consiglio di Stato, per questo rischia dei rallentamenti. Probabilmente si dovrà attendere almeno qualche altra settimana. 

————————————————————————————————————————

Articolo pubblicato il 13/4/17

La presentazione della domanda dell’Ape volontaria subirà uno slittamento di due settimane. La scadenza era sta precedentemente fissata per il primo di maggio. La causa del ritardo è la predisposizione della piattaforma informatica che dovrà sostenere la raccolta delle domande. Vista la portata della novità e del numero di soggetti coinvolti, si sono allungati  i tempi tecnici per la predisposizione del portale.

La scadenza per la presentazione delle domande resta comunque fissata per il 31 dicembre 2018.

A spiegare i motivi del ritardo è stato Stefano Patriarca. Il consigliere economico della presidenza del Consiglio ha ammesso che “si sta ancora lavorando alla piattaforma che dovrà gestire il tutto”. Patriarca ha chiarito anche come calcolare l’ammontare dell’assegno che dipenderà dall’anticipo richiesto.

Pensioni anticipate: slittamento di qualche settimana per l’Ape

L’ammontare dell’assegno pensionistico non potrà superare il 90% della pensione se l’anticipo è richiesto per meno di 12 mesi. Fino al 75% se l’anticipo è richiesto per oltre 36 mesi. La futura pensione dovrà essere pari a 1,4 volte il trattamento minimo. Il peso delle rate non dovrà superare il 30% del suo ammontare.

Sui ritardi è intervenuto anche Tito Boeri. Il presidente dell’Inps ha precisato che il simulatore per il calcolo dell’Ape volontaria è pronto, manca solo la pubblicazione del decreto attuativo e degli accordi quadro con banche e assicurazioni.

Pensioni anticipate: cos’è e come funziona l’Ape

Ape è l’acronimo di “anticipo pensionistico”. Il progetto sperimentale consentirà, a chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età e si trova a non più di 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia nel regime obbligatorio, di ritirarsi dal lavoro.

I soggetti coinvolti nel progetto sono i lavoratori dipendenti pubblici e privati; gli autonomi assicurati presso gestioni speciali come artigiani; commercianti e coltivatori diretti. Restano per ora esclusi gli assicurati presso le casse professionali.

L’operazione sarà realizzata attraverso due strumenti: l’Ape volontario e l’Ape sociale.

L’Ape volontario consiste in un prestito da parte di banche e assicurazioni erogati però attraverso l’Inps, che dovrà essere restituito nei successivi 20 anni. L’Ape sociale, invece, consisterà nell’ottenere un sussidio erogato dallo Stato rivolto ai lavoratori meritevoli di una particolare tutela.