Pensioni notizie oggi: abolizione Riforma Fornero slitta? Gli ostacoli

Pensioni notizie oggi: abolizione riforma Fornero slitta?

Pensioni notizie oggi: abolizione Riforma Fornero slitta? Gli ostacoli.

Sul fronte pensioni le notizie di oggi rimbalzano ancora sulla riforma Fornero. E in particolare sulla sua possibile abolizione o superamento. I risultati delle elezioni politiche 2018 hanno parlato chiaro. I vincitori sono stati il Movimento 5 Stelle (prima forza politica in Italia) e Lega (terza forza, ma al vertice della coalizione di centrodestra). E fare un governo pensando entrambi i gruppi all’opposizione è pura utopia. O Salvini o Di Maio, oppure entrambi, sebbene il leader della Lega abbia recentemente smentito questa ipotesi. Da qui la possibilità che la riforma Fornero sia seriamente a rischio. Ma le cose potrebbero cambiare, in base al governo che ci sarà (e se ci sarà). Più probabile l’introduzione di Quota 41 e Quota 100, che rientrerebbe in una revisione del sistema pensionistico più leggera rispetto al colpo di cannone indirizzato verso la legge del 2011.

Pensioni notizie oggi: perché l’abolizione della riforma Fornero potrebbe slittare

Non si sono registrati grandi scossoni da parte dei mercati nei confronti dei risultati delle elezioni politiche 2018. Il risultato è stato nettamente e visibilmente “anti-sistema”, ma la reazione dei mercati è stata blanda. Tuttavia, ciò non significa che la situazione italiana sia completamente ignorata. Ci ha pensato l’agenzia di rating Moody’s a lanciare un alert. C’è infatti la convinzione che ci vorrà del tempo per trovare un governo, ma c’è ancora più sicurezza che quest’ultimo non sarà stabile. E quindi si potrebbe tornare alle urne nel giro di pochi mesi.

L’allarme di Moody’s riguarda però proprio i programmi di M5S e Lega. In particolare, quanto è stato fatto nelle precedenti legislature sui temi del lavoro e delle pensioni. In particolare, le strategie sul bilancio adottate dal futuro governo italiano rappresenteranno la “chiave di credibilità” per il nostro Paese. E il giudizio sull’Italia potrebbe cambiare radicalmente qualora venissero annullati i processi di riforma attuati dai precedenti governi su lavoro e pensioni. Il chiaro riferimento, ovviamente, è alla possibile abolizione della riforma Fornero. Paventata da Salvini, sfiorata dal Movimento 5 Stelle, che però ha recentemente parlato di “superamento graduale”.

Più positivo il commento dell’Istat, come riporta TgCom24. L’istituto di statistica ha rivelato che lo scenario economico italiano “manterrà un profilo espansivo, in un quadro economico internazionale positivo caratterizzato dal miglioramento del commercio internazionale”. Un’indicazione importante proviene anche dalla produttività del lavoro, che alla fine dello scorso anno hanno cambiato rotta, “puntando in alto”.

Pensioni notizie oggi: Quota 41 e Quota 100 ipotesi più realizzabili

Qualora al governo ci sia Salvini o Di Maio, un punto previdenziale fermo sarà quello della Quota 100 e della Quota 41. Si tratta di due ipotesi più o meno realizzabili, perché prevedrebbero dei leggeri cambiamenti allo status quo previdenziali. Evitando quegli sconvolgimenti che invece porterebbe l’abolizione della riforma Fornero, soprattutto sullo stato di salute dei conti pubblici italiani.

Il quadro sulle pensioni resta tuttavia ancora incerto. In un governo di centrodestra, Salvini non avrebbe vie d’accesso facili all’abolizione della Fornero. Perché dovrebbe vedersela comunque con Forza Italia. Tutti questi elementi portano a pensare come della cancellazione di quella riforma resteranno solo echi da campagna elettorale. Come ha scritto Andrea Telara su Panorama, “il M5S ha parlato di consentire a tutti il pensionamento dopo 41 anni di carriera, indipendentemente dall’età”. E qualora tale soluzione assumesse concretezza, “si tratterebbe di un cambiamento soft”; questo perché già attualmente “la legge Fornero consente di mettersi a riposo con 42 anni e 7 mesi”. Insomma, con gli occhi delle agenzie di rating puntati addosso, l’addio alla Fornero si allontana dalla realtà? La risposta definitiva a questa domanda ce la darà il prossimo governo e chi ne farà parte.

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