Ultimi sondaggi politici elettorali: analisi e focus a dicembre 2018

Ultimi sondaggi politici elettorali: analisi e focus a dicembre 2018
Ultimi sondaggi politici elettorali: analisi e focus a dicembre 2018

Sondaggi politici elettorali a dicembre


Prossimi ormai alla fine di questo 2018, che ha visto un cambio storico dalle parti di Palazzo Chigi, vediamo e analizziamo le ultime rilevazioni demoscopiche sulle intenzioni di voto. In particolare, facciamo riferimento ai sondaggi del mese di dicembre, che consegnano un panorama ancor più delineato rispetto ai mesi autunnali. Difatti, secondo la gran parte degli istituti demoscopici, la Lega ha conquistato la prima posizione per le intenzioni di voto degli italiani.

Secondo la nostra media sondaggi aggiornata al 22 dicembre, la Lega stacca di gran lunga il partner (maggioritario) di Governo, il Movimento 5 Stelle. I pentastellati hanno sofferto l’accentramento (da un lato) del carroccio – come segnalato dal CISE – e l’accettazione di alcuni punti  forti del programma leghista.

Ultimi sondaggi politici elettorali: cosa ci dice l’ultima media sondaggi sull’anno appena trascorso

Rifacendoci, così, all’ultima media sondaggi a disposizione, osserviamo come la Lega sia ormai stabilmente sopra i 30 punti percentuali (attualmente, al 32%). Risultato che impressiona, considerando sia gli ultimi sondaggi pre-elettorali (che davano la Lega attorno al 13%), sia rispetto alle stesse elezioni politiche del 4 marzo 2018 (17,4%). Il partito guidato dall’attuale Ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha quasi raddoppiato il proprio valore elettorale. Complice, come detto, l’accentramento nello scacchiere politico del carroccio, che diventa un vero e proprio catch’all. L’auge della Lega presenta una correlazione positiva con il forte incremento della fiducia verso Matteo Salvini che supera, in molti sondaggi sulla fiducia verso i leader politici, lo stesso Luigi Di Maio.

Il Movimento, invece, ha perso parte del suo vasto bacino. Dopo la straordinaria performance elettorale del 4 marzo (straordinaria rispetto alle valutazioni offerte dagli istituti demoscopici prima delle elezioni), il Movimento ha sofferto l’avanzata del partner di Governo. Dopo aver raggiunto il picco di consenso in fase di negoziazione per la formazione dell’esecutivo, i pentastellati hanno perso colpi, scendendo fino al 26,7% (media del 22 dicembre).

Ultimi sondaggi elettorali, l’analisi: il PD sempre più ridimensionato e con bacino elettorale in calo

Stando al sondaggio del CISE, chi sembra esserne uscito peggio – non solo per intenzioni di voto attuali, bensì anche per bacino elettorale – è il Partito Democratico, principale forza di centrosinistra. La formazione con sede in Via del Nazareno, nel caso di fuoriuscita di Matteo Renzi e creazione di un proprio partito, potrebbe ambire a captare solo il 12,1% dell’elettorato totale (a fronte del 7% del nuovo soggetto del fiorentino). In totale, meno di un 20%, che mostra la gran difficoltà incontrata dai “dem” per risollevarsi dalla batosta elettorale del 4 marzo. Un partito in crisi senza ancora un Segretario né una linea politica e comunicativa ben definita. Stando all’ultima media sondaggi, Il PD “unito” (non in coalizione, ma senza scissione) otterrebbe il 17,1% delle preferenze. Un risultato leggermente peggiore rispetto alle ultime elezioni politiche, che hanno decretato la fine dell’esperienza dei “dem” a Palazzo Chigi.

Ultimi sondaggi elettorali: Forza Italia prosciugata dalla Lega. FdI ha potenziale

Il cambio di testimone sembra essere ormai una realtà: Salvini – stando ai numeri – è il vero leader del centrodestra. Silvio Berlusconi e Forza Italia non raggiungerebbero la doppia cifra, fermandosi a 8,3 punti percentuale. Un calo considerevole, di quasi 6 punti rispetto alle elezioni del 4 marzo.

Discorso diverso e decisamente interessante per Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni si fermerebbe al 3,8% ma, potenzialmente, avrebbe un bacino elettorale ampio quasi quanto quello di Forza Italia (10,1% a 11,6%). Il problema principale per il partito erede di AN, è la forte sovrapposizione del bacino con i suoi alleati e con il M5S.

Ultimi sondaggi elettorali: l’anno della disfatta della sinistra?

Sicuramente chi esce peggio da questo 2018 è la sinistra italiana. Sotto la sigla di Liberi e Uguali, la coalizione composta da Possibile (Civati), Sinistra Italiana (Fratoianni) e MDP (Speranza) ha ottenuto un risultato ben al di sotto delle proprie aspettative, superando a malapena la soglia di sbarramento. Da allora, LeU non ha visto nessun segno incoraggiante di crescita. La fuoriuscita di Possibile dalla coalizione e la disfatta elettorale hanno fatto sì che l’esperimento di una coalizione di sinistra durasse ben poco: meno di un anno. Attualmente, viene stimata – secondo la media – al 2,8%. Stesso risultato che otterrebbe +Europa, guidata da Emma Bonino. A ridosso, Potere al Popolo (2,2%) che attraversa, in questa fase, una lotta con Rifondazione. Una scissione all’interno di un movimento-partito che ha raccolto varie esperienze della sinistra alternativa e che lotta per entrare in Parlamento.

Se si andasse oggi al voto, nessun rappresentante di sinistra otterrebbe un seggio in Parlamento.

Gli ultimi sondaggi elettorali confermano il trend

Tirando le somme, si può affermare – in base ai numeri – che la Lega e il Movimento sono i veri vincitori di questo 2018: non solo per le elezioni politiche e la formazione dell’esecutivo giallo-verde, bensì per la loro capacità di attrarre un elettorato moderato e riattivare parte del corpo elettorale degli astensionisti.

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