Pensioni ultime notizie: Quota 100, Inps “tasso di sostituzione positivo”

Sul fronte pensioni ultime notizie riportano le parole del presidente Inps Pasquale Tridico, che ha parlato di Quota 100 e di turnover professionale.

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Pensioni ultime notizie: Quota 100, Inps “tasso di sostituzione positivo”

Pensioni ultime notizie – Intervistato da Luca Telese su Panorama, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha parlato di diversi argomenti, tra cui Quota 100, decreto dignità e reddito di cittadinanza. Elementi importanti, per non dire chiave della legislatura in corso, con uno spunto ulteriore per comprendere cosa rende più fiero Tridico: lo stato sociale, il welfare. Con le dovute e dichiarate conseguenze di incremento occupazionale, turnover professionale e generazionale, tasso di sostituzione (per un pensionamento un occupato in più). Ma sarà veramente così?

Pensioni ultime notizie: Pasquale Tridico su Quota 100

Siamo solo a metà per il numero 1 dell’Inps. “Abbiamo 130 mila domande, arriveremo a 260 mila, forse di più”, ha affermato. Quota 100, la nuova misura di prepensionamento introdotta da questo governo, risulta essere “uno strumento utile”, perché consente “alle persone un pensionamento flessibile e sostenibile”. E inoltre, assicura, “il tasso di sostituzione è positivo”. Su quest’ultimo punto in molti non sono d’accordo, visto che da più parti smentiscono il fatto che non sarà uno a uno, ovvero a un pensionamento succederà un nuovo occupato. Ma Tridico garantisce invece che nel pubblico sarà così, e non solo. “Nelle grandi aziende anche di più”, senza dimenticare però che “l’occupazione viene spinta dagli investimenti”. Parlando di misure sociali bisogna “pensare che quelle persone erano in difficoltà dopo aver lavorato una vita e ora sono in pensione”. Altrimenti, certamente, sarebbe più economico “tornare alla schiavitù. Piena occupazione e non costa nulla”, la provocazione.

Tridico sul reddito di cittadinanza

Pasquale Tridico è un sostenitore fiero del reddito di cittadinanza. “Non mi aspettavo un successo così grande”, ammette. E allontana le accuse di flop. “Siamo a 1.125.1960 cittadini richiedenti. Dopo il primo boom sono arrivate altre 100 mila domande al mese, un ritmo più sostenuto di quanto immaginassimo”. Le stime più prudenti parlano però di 1,3 milioni di domande, e quindi di 1 milione di domande accolte. Per il presidente Inps si tratta della “più grande opera sociale mai realizzata in Italia”. Inoltre le novità su questa misura non sono finite. “Nel prossimo decreto si allargheranno le maglie e praticamente si potrà fare sempre riferimento all’Isee corrente sia per chi ha avuto interruzione di lavoro, sia per chi ha avuto riduzione del 25% del reddito”. Insomma, si starebbe lavorando per rivedere i criteri di accesso e renderli più generosi. “Tutti pensavano che il reddito fosse folle utopia”, rivendica Tridico, ma alla fine “è diventato il tema più importante della campagna elettorale”.

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