Pensioni ultima ora: sindacati chiedono intervento al governo

Pensioni ultima ora, pressing costante dei sindacati all’indirizzo del governo. Quali sono le richieste e i punti concreti su cui vorrebbero un intervento.

Manifestazione di piazza
Pensioni ultima ora: sindacati chiedono intervento al governo

Pensioni ultima ora: in materia previdenziale c’è un pressing costante da parte dei sindacati sull’esecutivo. Le organizzazioni sindacali che hanno avviato da tempo un serrato confronto col Governo Conte II vogliono arrivare ad ottenere risposte concrete: i sindacati chiedono con forza che il governo dirotti maggiori risorse agli aspetti previdenziali.

Pensioni ultima ora, pressing dei sindacati sul governo: dicembre mese di mobilitazione sindacale

All’interno di un quadro generale che, come annunciato dal ministro Catalfo vedrà governo e sindacati impegnati nella impostazione di una riforma previdenziale in grado di superare la riforma Fornero, vediamo quali sono le richieste immediate.

A dichiarare la finalità delle molte iniziative promosse dai sindacati nel mese di dicembre è Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil. “Stiamo presidiando – ha affermato l’esponente sindacale a Rassegna sindacale – il Parlamento, praticamente, giorno per giorno per verificare se risponderanno o meno agli obiettivi che ci siamo posti”. “Le nostre richieste sono responsabili e non così onerose. Arrivano da una parte della società che ha fatto crescere il paese facendolo diventare grande. E vorremmo evitare che adesso scivolasse indietro”,

Le richieste

Pensioni ultima ora – Cgil Cisl e Uil saranno in piazza mercoledì 18 dicembre dalle 10 alle 12 davanti la Prefettura della città in piazza Vittorio Veneto. Il sit è organizzato dai sindacati dei Pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Concretamente quali sono le richieste dei sindacati all’indirizzo del governo?

La mobilitazione spiegano è “contro la posizione del Governo che sembra trattare i pensionati come fossero quasi ‘invisibili’ stabilendo per loro un aumento annuo di appena tre euro, non riconoscendo il fatto che nel nostro Paese vivono 3 milioni di cittadini che versano in condizione di non autosufficienza, e la maggior parte di essi sono anziani”. 

“Protesteremo  – sono le parole del segretario Spi Cgil Trapani Franco Colomba, Fnp Cisl Palermo Trapani Rosaria Aquilone, Leonardo Falco, segretario generale Uilp Trapani Stu Tp Nord e Vita Angileri, segretario generale Uilp Trapani Stu Tp Sud – per ribadire il diritto alla civiltà, il diritto a una vita decorosa dei nostri pensionati. una minore diseguaglianza sociale. Il governo ascolti dunque le nostre richieste per l’approvazione di una legge sulla non autosufficienza, la piena rivalutazione delle pensioni, e l’incremento dei beneficiari della quattordicesima. Fondamentale anche la riduzione delle tasse con il ripristino della proporzionalità della tassazione per tutti e una seria lotta all’evasione e all’elusione fiscale, che grava sulle tasche delle famiglie del nostro territorio spesso supportate proprio dai pensionati”.

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