Pensioni ultima ora: sindacati contro Conte “non una parola”

Pensioni ultima ora: i commenti critici di Ivan Pedretti (Spi Cgil) e Annamaria Furlan (Cisl) dopo la conferenza stampa di fine anno di Giuseppe Conte.

pensionato con bastone di spalle
Pensioni ultima ora: sindacati contro Conte “non una parola”

Pensioni ultima ora – Come ogni anno, si è tenuta nei giorni scorsi – precisamente sabato 28 dicembre 2019 – la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio. Giuseppe Conte ha tracciato un bilancio delle azioni svolte e parlato dei futuri programmi dell’esecutivo.

Pensioni ultima ora, Pedretti (Spi Cgil) contro Conte per scarsa attenzione ai pensionati

Critiche per la scarsa attenzione alla condizione dei pensionati e indirizzate al capo del governo sono arrivate dal segretario generale Spi Cgil Ivan Pedretti. Dalla sua pagina Facebook Pedretti Pedretti ha commentato: “Sedici milioni di pensionati e di anziani. Cittadini, contribuenti, elettori. Dal Presidente del Consiglio non una parola su di loro. Siamo di fronte – ha attaccato l’esponente sindacale – ad un governo che non ha nessun pensiero, nessuna idea, nessuna visione riformatrice per cambiare il paese e per affrontare un fenomeno strutturale della nostra società come quello dell’invecchiamento. Incredibile!”

Annunciando implicitamente nuove mobilitazioni Pedretti ha concluso: “Teniamoci pronti che toccherà ancora una volta a noi ricordare a questa politica che esistiamo e che meritiamo delle risposte”.

Furlan (Cisl): “Da Conte libro di buone intenzioni”

Pensioni ultima ora – Meno dirette ma altrettanto critiche le parole di un altro esponente del mondo sindacale. Parliamo della posizione della Cisl che per voce di Annamaria Furlan ha chiesto maggiore concretezza. La segretaria generale della Cisl ha sintetizzato il suo pensiero su Twitter. Ecco le parole di Furlan: “Da #Conte un libro di buone intenzioni. Ma la @CislNazionale giudicherà il Governo dai fatti. Per far crescere il paese non servono maratone ma fissare insieme obiettivi e scelte: risolvere le 160 vertenze aperte, sbloccare i cantieri, rinnovare i contratti, rivalutare le pensioni”.

Proprio i sindacati saranno chiamati, almeno secondo quanto anticipato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, a partecipare ad un tavolo promosso dal governo il cui obiettivo sarà quello di giungere ad una riforma previdenziale in grado di superare l’impostazione pensionistica della riforma Fornero. Secondo le primissime indicazioni pare che ci sia la volontà di differenziare le opzioni di uscita dal mondo del lavoro in base all’incidenza dei cosiddetti lavori usuranti.

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