Governo, ultime notizie: si torna a discutere di Alitalia, Atlantia e nomine

Governo, ultime notizie: si torna a discutere di Alitalia, Atlantia e nomine. Ecco la agenda del governo per le prossime settimane

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Governo, ultime notizie: si torna a discutere di Alitalia, Atlantia e nomine

Passato il voto, passata la tempesta. L’esecutivo ne esce, se non rafforzato, quantomeno “non in crisi”. Di per sé, è già una notizia. Chiaramente dopo il voto in Emilia-Romagna e Calabria (con il primo che ha catalizzato l’attenzione dei media e dei partiti) è il momento di tornare a discutere dei grandi temi pendenti in agenda. Ci sono tre questioni che premono fortemente e che saranno al centro del dibattito a Palazzo Chigi: la strategia da perseguire con Alitalia; il nodo Autostrade e il braccio di ferro con Atlantia, dei Benetton; le nomine per controllate e partecipate pubbliche in scadenza. Su quest’ultimo i partiti di maggioranza lavoreranno incessantemente, considerando che ci saranno almeno quattrocento posti da confermare o rinnovare. Tra questi, spiccano su tutti i rinnovi delle nomine per Eni, Enel ed Enav (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo). Si gioca una partita importante anche nel settore bancario, con il Montepaschi di Siena che rinnoverà il board in questi mesi. Tra le nomine squisitamente politiche, ci sarà quella del Garante per la Privacy e il rinnovo dei vertici di Agcom.

Governo, ultime notizie: i punti in agenda e gli equilibri interni

Partendo dal caso Atlantia, la partita è ancora molto lunga e i risultati delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria potrebbero aver cambiato, in parte, i rapporti di forza all’interno della maggioranza. Il PD presenta una postura più cauta rispetto al M5S. I pentastellati, infatti, optano per una revoca immediata della Concessione. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, frena – invocando la certezza del Diritto e la possibilità poco gradita di dover versare un maxi risarcimento ai Benetton – e contrattacca, affermando che i 5 Stelle siano ormai in fase calante.

C’è poi da discutere del prestito da 400 milioni che dovrà rendere Alitalia entro 6 mesi. Qui sembra che sia più semplice trovare un accordo e prorogare la scadenza per la restituzione del prestito.

Infine, torna di moda la riforma del sistema fiscale. Si insisterà sulla riforma dell’Irpef, che accompagnerà il già decretato taglio al cuneo fiscale. Per far ciò, il governo prepara una legge delega (ovvero, un atto con cui il parlamento cede al governo la funzione legislativa in un ambito disciplinare ben determinato).

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