Conto corrente e Isee 2020, ecco quali dati indicare e calcolo

Il conto corrente è tra i dati che si devono inserire nella dichiarazione Isee per individuare il relativo indicatore e avere accesso ad alcuni benefici.

Conto corrente e Isee 2020 dati da indicare
Conto corrente e Isee 2020, ecco quali dati indicare e calcolo

Il conto corrente è tra i dati fondamentali necessari per compilare la dichiarazione Isee, o Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), fondamentale per ottenere alcune agevolazioni fiscali, ma anche per rientrare tra i beneficiari di pensione e reddito di cittadinanza. Per la dichiarazione Isee servono però diversi dati relativi a tutti i componenti del nucleo familiare, sia sotto l’aspetto reddituale, sia sotto quello patrimoniale. Tra questi spicca per l’appunto la giacenza media annua del conto corrente e il saldo finale al 31 dicembre, che rileva quanto è stato depositato sul conto durante l’intero anno in media. La dichiarazione Isee può essere presentata in autonomia accedendo direttamente al portale Inps, oppure tramite Caf. A partire dal 2020 è entrato in vigore l’Isee precompilato che, come per la dichiarazione, vede alcuni campi già compilati in base al confronto/incrocio di dati già a disposizione.

Conto corrente e non solo: Isee 2020, i dati necessari

Come stabilito dal decreto del 9 agosto 2019 sull’Isee precompilato, il soggetto che consulta la dichiarazione Isee precompilata è tenuto ad autodichiarare alcune informazioni:

Conto corrente e Isee 2020: anno di riferimento

C’è una novità quest’anno per quanto riguarda l’anno di riferimento per il saldo e la giacenza media annua del conto corrente. Se fino allo scorso anno bisognava indicare tali dati relativi all’anno precedente, nel 2020 bisogna indicare gli stessi dati ma relativi a due anni fa. Sostanzialmente, chi ha presentato l’Isee lo scorso anno e nel 2020 è tenuto ad aggiornarlo/modificarlo, non dovrà cambiare nulla riguardo ai dati sul conto corrente e in particolare all’anno da prendere in considerazione. Così, per l’Isee 2020, bisognerà fare riferimento al saldo e alla giacenza media al 31 dicembre 2018.

Conto corrente cointestato: cosa bisogna indicare?

Nell’eventualità in cui il conto corrente sia cointestato e quindi vi siano più titolari, bisognerà indicare nella dichiarazione solamente la quota di spettanza del singolo titolare tenuto a presentare l’Isee, relativamente a saldo di fine anno e giacenza media.

Giacenza media annua: come si calcola

Veniamo ora al meccanismo di calcolo della giacenza media annua del conto corrente: come si fa? Innanzitutto bisogna individuare la media degli importi risultanti a credito del cliente nel corso di un anno (365 giorni, 366 in caso di anno bisestile come lo è il 2020). L’operazione di calcolo si opera effettuando una divisione tra la somma dei saldi giornalieri per 365 (o 366 se l’anno è bisestile). Lo stesso calcolo va fatto anche se il conto è stato aperto per una parte dell’anno.

Facciamo un esempio pratico: nel 2018 si dispone di una giacenza di 300 euro per 100 giorni, di 200 euro per 150 giorni e di 250 euro per i restanti 115 giorni. Bisognerà pertanto effettuare prima le moltiplicazioni tra la giacenza e il numero dei giorni (esempio 300×100, 200×150 e 250×115) e poi sommare i risultati. Stando al nostro esempio la somma degli importi sopra considerati ammonta a 88.750 (30.000 + 30.000 + 28.750). Quindi bisognerà dividere il risultato per 365 giorni, visto che il 2018 non era bisestile: 243,15 euro. Questo numero equivale alla giacenza media annua del conto corrente di cui siamo titolari.

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