Truffa tampone Coronavirus: come funziona e cosa controllare

Truffa tampone Coronavirus, c’è chi sta approfittando della situazione per compiere azioni di sciacallaggio. Alcuni consigli per evitare truffe.

Uomo al computer con la mascherina protettiva
Truffa tampone Coronavirus: come funziona e cosa controllare

A proposito di Coronavirus, oltre ad aggiornarvi sugli sviluppi della situazione in Italia, vi stiamo fornendo man mano anche alcune indicazioni utili sui numeri da chiamare per chiedere consigli o come comportarsi evitando allarmismi e seguendo buone pratiche (in questo articolo i dieci consigli da seguire).

Truffa tampone Coronavirus, i casi di sciacallaggio

In questo caso parliamo invece di alcuni tentativi di truffa che sono stati rilevati in alcuni Comuni come Piacenza. Nel comune Lombardo la polizia locale ha ricevuto segnalazioni di telefonate che alcuni cittadini hanno ricevuti da finti operatori sanitari che chiedono di poter eseguire, a domicilio, il tampone al fine di rilevare l’eventuale contagio da Coronavirus. Trattasi di sciacallaggio ed evidentemente le intenzioni dei finti operatori sanitari hanno come finalità il raggiro degli utenti ignari che farebbero entrare in casa dei malintenzionati.

Truffa tampone Coronavirus, come comportarsi

Proprio da Piacenza, il Comune e l’azienda sanitaria si sono affrettati a chiarire che non esistono controlli a tappeti e dare alcuni consigli pratici per evitare di incorrere nella truffa.

L’Amministrazione comunale e l’Azienda Usl hanno comunitato che non sono in corso contatti telefonici né porta a porta “a tappeto” riguardanti l’intera cittadinanza, ma vengono chiamate dall’Ufficio di Igiene Pubblica dell’Ausl, per accertamenti sanitari, unicamente le persone che – a seguito della ricostruzione degli spostamenti e delle frequentazioni di chi risulta affetto dal virus – possono essere considerate a rischio di infezione. Le procedure di indagine epidemiologica sono rigorose e condotte, nel rispetto della privacy, con la massima trasparenza: i cittadini che, pur non avvertendo sintomi di alcun genere, ricevessero la telefonata dell’Azienda sanitaria, possono verificare l’autenticità del contatto facendosi fornire il numero telefonico fisso a cui richiamare l’operatore dell’Ufficio di Igiene Pubblica presso la sede di piazzale Milano.

Se telefonicamente viene concordato un appuntamento domiciliare per l’effettuazione del tampone, il cittadino può sentirsi sicuro: gli operatori sanitari si presenteranno con l’auto aziendale su cui è ben visibile il logo Ausl, in divisa, indossando i necessari dispositivi individuali di protezione e con il regolare tesserino identificativo. Qualora non sussistessero questi requisiti e i cittadini si rendessero conto di essere vittima di un tentato raggiro, l’invito è a contattare immediatamente il 113, il 112 o lo 0523 71 71 (Polizia Locale), per consentire un tempestivo intervento.

Altre segnalazioni

Truffa tampone Coronavirus – Segnalazioni simili a quelle di Piacenza sono pervenute anche in comuni vicino Lecco e alla Questura di Torino.

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