Permessi extra Legge 104: quanto sono pagati senza lavorare?

Il Decreto Cura Italia ha introdotto permessi extra, quindi aggiuntivi, a quelli già previsti dalla Legge 104. Ecco quanto sono pagati.

Permessi extra Legge 104
Permessi extra Legge 104: quanto sono pagati senza lavorare?

Il Decreto Cura Italia ha aggiunto permessi extra a quelli ordinariamente garantiti dalla Legge 104. Com’è ben noto, infatti, la Legge 104 prevede 3 giorni di permesso retribuito al mese. Il recente decreto ha integrato questi giorni con ulteriori 12 giornate supplementari, fruibili nei mesi di marzo e aprile, anche consecutivamente nell’arco di un solo mese (solo le 12 giornate, però, non i 3 giorni garantiti dalla Legge 104). Queste giornate supplementari spettano sia ai lavoratori caregiver che assistono parenti disabili, sia ai lavoratori disabili stessi, che possono cumulare i giorni di permesso nel caso anch’essi svolgano la funzione di caregiver.

Permessi extra Legge 104: quanto vengono pagati

Tra i dubbi che ancora serpeggiano su questa novità spiccano questioni relative alla retribuzione e quindi all’importo: come saprete, i 3 giorni di permesso retribuito garantito dalla L. 104/92 sono retribuiti al 100% dello stipendio ordinario. Lo stesso dicarsi per i 12 giorni extra? Per dare una risposta a questa domanda dobbiamo fare riferimento alla normativa in essere, ovvero a quanto è scritto nel Decreto Cura Italia.

I 12 giorni di permesso supplementari hanno lo stesso valore dei 3 giorni ordinari, pertanto saranno retribuiti al 100% come i 3 giorni di permesso 104. La retribuzione sarà quantificata al 100%, quindi, e non bisogna fare confusione con il congedo parentale di 15 giorni, che invece sarà retribuito al 50% del normale stipendio.

Permessi extra Legge 104: come fare domanda

Come fare domanda e richiedere i permessi extra introdotti dal Decreto Cura Italia? Come spiegato dall’Inps, i lavoratori dipendenti privati che hanno già un provvedimento di autorizzazione ai permessi (valido per i mesi di marzo e aprile) non sono tenuti a presentare una nuova domanda. Chi invece risulta privo di provvedimento di autorizzazione in corso di validità dovrà presentare domanda secondo le modalità vigenti.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti del pubblico impiego, dei nuovi permessi e delle modalità di fruizione se ne occuperà direttamente l’Amministrazione pubblica per la quale lavorano. Questo significa che i dipendenti pubblici non dovranno presentare una nuova domanda.

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