Fase 2 parrucchieri: quando inizia, date e possibili restrizioni

Fase 2 parrucchieri e barbieri quando riaprono? È una delle tante domande legate alla voglia di tornare alla normalità dopo l’emergenza sanitaria

Parrucchieri
Fase 2 parrucchieri: quando inizia, date e possibili restrizioni

Fase 2 parrucchieri e barbieri quando riaprono? È una delle tante domande legate alla voglia di tornare alla normalità dopo l’emergenza sanitaria senza precedenti che il paese sta attraversando. D’altra parte, non c’è ancora una risposta precisa al quesito: tutto quello che si sa è che non succederà molto presto.

Fase 2 parrucchieri e barbieri: riapertura dopo Pasquetta?

Difficilmente parrucchieri e barbieri riapriranno con l’inizio della cosiddetta Fase 2, cioè quella di “convivenza” col nuovo coronavirus in cui si procederà a una lenta e graduale riattivazione dell’economia italiana, ora bloccata a seguito alle limitazioni imposte per contenere i contagi. Tuttavia, le saracinesche dovrebbero alzarsi, probabilmente già dopo Pasquetta, solo per alcune aziende connesse alla filiera alimentare e farmaceutica e, al massimo, per qualche tipo di attività commerciale.

Tra queste, però, difficilmente ci saranno centri estetici, palestre, locali e ristoranti. Infatti, a quanto sembra di capire, si tenderà a posticipare per tutto il tempo ritenuto necessario a secondo della curva dell’epidemia il ripristino delle attività che, per forza di cose, non possono assicurare il mantenimento della distanza di sicurezza tra le persone. Detto ciò, non è ancora del tutto esclusa la fine della serrata, dopo lunedì 13 aprile, per quei negozi che possono scaglionare gli ingressi e/o lavorare su appuntamento: parrucchieri e barbieri rientrerebbero in questi parametri ma, è bene sottolinearlo, le possibilità che gli venga consentito di riaprire sono attualmente molto basse.

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Il fenomeno dell’abusivismo

Nel frattempo, pare si stiano moltiplicando gli episodi di abusivismo nel settore non solo dei barbieri e dei parrucchieri ma anche in quello degli estetisti e dei tatuatori. A lanciare l’allarme è la CNA (Confederazione nazionale artigiani) sezione “Benessere”. Difficile quantificare il fenomeno in cifre ma le segnalazioni non sono mancate nelle ultime settimane riferiscono dall’associazione di categoria che, in un comunicato, attacca: “in queste settimane di emergenza la battaglia deve essere condivisa da tutti, non solo perché il pericolo di contagio è alto, ma anche perché l’ipotesi di riapertura rischia di allontanarsi a causa dei comportamenti scorretti e irrispettosi da parte degli operatori illeciti e degli stessi clienti”.

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