Sandro Petrone è morto: malattia e causa morte. Chi era il giornalista

Morto il giornalista Sandro Petrone: ha lavorato per molti anni al Tg2. Al lavoro da giornalista ha sempre affiancato la grande passione per la musica.

Candela
Sandro Petrone è morto: malattia e causa morte. Chi era il giornalista

Dopo aver raccontato, nel periodo dell’emergenza coronavirus, della morte del collega Raffaele Masto di cui abbiamo avuto il piacere di pubblicare molti articoli di seguito parliamo della scomparsa di un altro collega-giornalista. Si è spento, a causa di un tumore all’età di 66 anni, il giornalista Rai Sandro Petrone. Un giornalista conosciuto e apprezzato dal grande pubblico, noto come inviato negli anni passati da importanti teatri di guerra e poi per gli anni in cui, dal 1997 al 2002, ha condotto l’edizione delle ore 13 del Tg2. Petrone ha iniziato la sua carriera durante il boom delle radio private spinto evidentemente dalla passione per la musica coltivata attivamente per tutta la vita tanto da pubblicare due album “Last call” nel 2010 e “Solo fumo” nel 2018.

Sandro Petrone è morto, chi era il giornalista-musicista

Della sua attività giornalistica Petrone diceva: “Sono un giornalista. Credo nella libertà di stampa. Nell’imparzialità. Perché chi fa informazione è al servizio dei cittadini. È difficile in Italia, dove sembra normale servire gli interessi di un padrino politico o di una lobby economica, affaristica, religiosa….Altrimenti, ti fanno fuori o ti emarginano. Le informazioni servono alla gente per vivere. Truccare le carte vuol dire truccare la vita della gente. È come un omicidio. Fisico, non solo ideologico. Mi piace raccontare. Le storie degli uomini. E le storie che servono a denunciare gli abusi che minacciano la democrazia”. E venendo al suo amore per la musica spiegava: “Per questo per molti anni ho fatto il cantautore del Neapolitan Power. Quando non potevo ancora fare il giornalista. E da giornalista ho continuato a comporre canzoni, soprattutto durante i reportage all’estero, parole emerse dalle emozioni che nei servizi televisivi non trovavano posto. Canzoni che altri, e non solo io, possano cantare. Anche la musica serve a mantenere in vita la gente. La musica è vita. E le parole in musica, un filo conduttore dell’esistenza. Oggi, per molti giovani, l’unica possibilità di riconoscersi ed esprimersi”.

Il cordoglio

Sandro Petrone è morto – Molti i messaggi di cordoglio dedicati alla scomparsa del giornalista. Da Clemente Mimun a Jean Paul Bellotto sono stati in tanti a dedicare un pensiero al giornalista Rai che aveva lavorato come corrispondente raccontando eventi che resteranno nella storia degli ultimi decenni tra cui la Guerra del Golfo e la Guerra in Jugoslavia.

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