Calendario scadenze fiscali dopo il lockdown: le principali date

Calendario scadenze fiscali: come cambiano le date dei principali versamenti dopo i provvedimenti governativi dedicati all’emergenza sanitaria

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Calendario scadenze fiscali dopo il lockdown: le principali date

Calendario scadenze fiscali: come cambiano le date dei principali versamenti dopo i provvedimenti governativi dedicati all’emergenza sanitaria. Ecco un breve elenco degli appuntamenti da tenere a mente.

Calendario scadenze fiscali: proroga a metà settembre per versamenti sospesi

Con gli articoli 126 e 127 del Decreto Rilancio è stata disposta una proroga al 16 settembre 2020 per quanto riguarda i versamenti sospesi in relazione alle scadenze di marzo, aprile e maggio 2020: la riscossione degli adempimenti era stata bloccata in base a quanto previsto dall’articolo 18 del Decreto Liquidità e dagli articoli 61 e 62 del Decreto Cura Italia. Nello specifico, i versamenti che in teoria si sarebbero dovuti effettuare tra fine maggio e giugno potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni e interessi, o in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 oppure tramite rateizzazione (massimo quattro rate mensili di pari importo) con pagamento della prima rata entro e non oltre il 16 settembre 2020.

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A quali versamenti e soggetti è riferita la proroga?

Calendario scadenze fiscali: la proroga dei versamenti a metà settembre si riferisce a quanto dovuto per Iva, ritenute alla fonte e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale sui redditi da lavoro dipendente e assimilati e contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria. I soggetti interessati gli esercenti attività d’impresa, arte o professione che tra marzo e aprile 2020 abbiano subito rispetto agli stessi mesi del 2019 una riduzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% se i ricavi o i compensi lo scorso anno non hanno superato i 50 milioni di euro o di almeno il 50% se lo scorso anno i compensi o i ricavi sono stati superiori ai 50 milioni di euro. D’altra parte, possono usufruire della sospensione anche coloro che hanno iniziato l’attività di impresa dopo il 31 marzo 2019, gli entri del terzo settore o quelli religiosi civilmente riconosciuti.

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Altre date da tenere a mente

Calendario scadenze fiscali: altra data da tenere a mente quella del 16 giugno 2020, quando bisognerà versare la prima rata dell’Imu (escluse le aziende del settore turistico); entro fine giugno poi bisognerà pagare tutte le imposte dirette sospese durante la crisi sanitaria. La notifica delle cartelle esattoriali riprenderà a partire dal 30 settembre 2020.

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