Pensioni ultime notizie: Quota 97,6 nel 2021. Requisiti e beneficiari

Pensioni 2024: verso Quota 96? Per chi e cosa cambierebbe

Pensioni ultime notizie: Quota 97,6 nel 2021. Requisiti e beneficiari

Pensioni ultime notizie: si parla spesso di lavori gravosi, ma meno della pensione usuranti, che non è da confondere con i primi, per i quali sono possibili alcune vie di uscita anticipata, come Quota 41 precoci e Ape sociale. Per avere un quadro normativo di riferimento sulla pensione usuranti, occorre fare affidamento al Dlgs n. 67/2011. Con l’arrivo della Legge Fornero, infatti, questa misura ha subito delle modifiche importanti.

Pensioni ultime notizie: pensione usuranti, a chi spetta

Chi sono i beneficiari della pensione usuranti? Diciamo subito che sono esclusi i lavoratori autonomi. Inclusi i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico, sia del settore privato. A condizione che svolgano un lavoro usurante, e tra questi figurano:

Pensione usuranti: requisiti richiesti

Per poter usufruire dello scivolo pensionistico e uscire a 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi (e qualcosa in più, per questo si parla di Quota 97,6) è necessario avere svolto attività usurante per la metà della propria vita lavorativa, oppure per almeno 7 degli ultimi 10 anni di carriera. Alla somma di età anagrafica ed età contributiva dovrà essere integrata una quota supplementare 0,9 (relativa ai mesi) raggiungibile tramite recuperi di frazioni di anno sotto l’aspetto anagrafico o previdenziale.

Come fare domanda

La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione dovranno essere presentate alla struttura territoriale Inps competente entro il 1° marzo dell’anno in cui si perfezionano i requisiti richiesti. Chi li raggiungerà entro fino 2021, dunque, avrà tempo fino al 28 febbraio per fare domanda e ottenere di conseguenza il beneficio.

In ogni caso la domanda va presentata in modalità telematica, e ci si potrà avvalere anche degli intermediari abilitati e dei Patronati. Per la via autonoma sarà necessario essere in possesso delle credenziali, quindi il Pin Dispositivo Inps (finché è ancora valido e solo se lo avete avuto già prima del 1° ottobre 2020), Spid, Carta Nazionale dei Servizi e Carta d’Identità Elettronica.

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