Cosa rischia chi non paga l’avvocato: sanzioni e penali

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Cosa rischia chi non paga l’avvocato: sanzioni e penali 

Non sono affatto rari, nei rapporti che vedono, da un lato, il cliente che ha bisogno di una certa prestazione professionale dell’avvocato e, dall’altro, quest’ultimo che la svolge, casi pratici in cui il primo non paga la parcella al secondo. Di seguito vediamo quali sono le conseguenze cui va incontro chi non onora la parcella del legale prescelto per la tutela dei suoi diritti e per il compimento di attività sia in tribunale, che al di fuori di esso. E’ doveroso parlarne poichè il cliente che non adempie ai propri obblighi, può andare incontro a conseguenze sia civili, sia penali.

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L’avvocato, la prestazione professionale e il preventivo scritto

Seguendo il senso comune, si potrebbe pensare che il cliente non rispettoso del rapporto che lo lega al proprio avvocato, debba ‘soltanto’ correre il rischio di subire una pratica di recupero del credito, ovvero delle somme non ancora versate e di cui si trova traccia in parcella. Ebbene, anticipiamo che non è così giacchè – come vedremo più avanti – chi non versa quanto pattuito al proprio legale, si rende responsabile di un illecito penale, oltre che civile.

La parcella è essenziale non solo per stabilire quanto va pagato all’avvocato, ma anche per fondare l’eventuale successivo recupero crediti. Se la parcella è scritta, in essa è contenuta l’attestazione delle attività svolte e può tornare utile in una successiva causa intrapresa contro il cliente debitore.

La prassi ci insegna che non di rado detta parcella è verbale, e non scritta, ovvero a seguito dello svolgimento delle attività per cui il cliente chiede tutela, l’avvocato dice al suo assistito qual è la somma da pagare. A versamento effettuato, il legale sarà tenuto ovviamente a consegnare la fattura.

Il preventivo è però fondamentale e va presentato in forma scritta dall’avvocato al proprio cliente, al momento di inizio del mandato. Laddove il preventivo manchi, sarebbe comunque il giudice competente a decidere sulla contestazione della somma dovuta all’avvocato per le prestazioni professionali. Il magistrato non potrà che fare riferimento alle tariffe professionali stabilite dal decreto n. 55 del 2014. Come abbiamo già ricordato in un precedente articolo sui costi di una causa civile, l’avvocato che fa il preventivo scritto ha comunque il vantaggio di poter fissare liberamente il prezzo di una certa prestazione.

Come può tutelarsi il legale?

Chiaramente l’avvocato, di fronte ad un cliente inadempiente agli obblighi che discendono dal contratto di mandato, può tutelarsi, e può farlo in più modi. Vediamoli in sintesi:

Il cliente che non ha pagato la parcella potrà argomentare le sue difese, sostenendo ad esempio che il debito in realtà era già stato saldato, oppure che non tutte le prestazioni in parcella sono state svolte. Ma non potrà far valere la sconfitta in causa come ragione per non versare il denaro. Infatti, il legale va comunque pagato per il lavoro svolto, sia che si vinca, sia che si perda, tranne nell’ipotesi in cui la sconfitta sia dipesa da un acclarato e decisivo errore nell’operato dell’avvocato.

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La responsabilità penale del cliente debitore

In verità, il non adempiere a quanto indicato in parcella e commettere dunque un illecito di ambito contrattuale, nel corso del mandato, non porta soltanto a conseguenze civilistiche, ovvero connesse al recupero crediti anche tramite l’intervento della magistratura.

Infatti, si parla di reato e quindi di responsabilità penale del cliente in tutti i casi in cui quest’ultimo ottiene dalla controparte le somme spettanti al suo legale, e non le dà di seguito all’avvocato, ma le conserva per sè, considerandole in buona sostanza parte del suo patrimonio. Ebbene, la Cassazione, in una sentenza di qualche anno fa, ha spiegato che casi di questo tipo integrano il reato di appropriazione indebita.

Concludendo, appare quasi scontato dire che, per evitare rischi di avvio di un procedimento penale per questo illecito, il cliente, non appena si trova a disporre della somma in questione, deve subito girarla al proprio avvocato, come pagamento degli onorari.

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