Politica italiana, Casini “Evaporato il nostro terzo polo”

Politica italiana, Casini "Evaporato il nostro terzo polo"

Politica italiana, Casini “Evaporato il nostro terzo polo”

Pierferdinando Casini a poche settimane dal congresso dell’Udc in una intervista a Repubblica parla del “compito di lavorare sullo schema del Ppe”. Tornando indietro di qualche tempo ricorda: “per costruire il centro ho rischiato, ho rotto con Berlusconi e sono passato all’opposizione. Poi ho combattuto accanto a Monti, mettendoci la faccia da solo, mentre Berlusconi e Bersani, che pure governavano con noi, si sono defilati. Ma la sera delle elezioni ci siamo accorti che il nostro terzo polo era evaporato. Anzi, l’aveva fatto Beppe Grillo”.

Casini dice “addio al sogno centrista” – Seguendo il ragionamento di Casini “aveva senso pensare a un terzo polo di centro, e dunque dare battaglia contro uno sbarramento così drastico, quando ancora si poteva immaginare uno schema tedesco, con socialisti, democristiani e liberali. Oggi tuttavia la partita che stiamo giocando è un’altra, quella contro un populismo anti-europeo e anti-istituzionale, che mette a soqquadro il Parlamento e attacca in maniera dissennata il capo dello Stato” dice Casini.

Casini “Accordo Renzi Berlusconi unico antidoto allo sfascismo” – Per il leader dell’Udc al punto in cui siamo “l’unico antidoto allo sfascismo è l’accordo fra Renzi e Berlusconi per fare la riforma elettorale, quella del Senato e del Titolo V. Io voterò un emendamento sulle preferenze, penso che ci sia ancora spazio per migliorare la legge elettorale, ma vada come vada: meglio l’Italicum che continuare così”.

Redazione