Bosnia, il risultato elettorale la allontana da Bruxelles

Bosnia, il risultato elettorale la allontana da Bruxelles Nel 1995 gli accordi di Dayton hanno di fatto creato la Bosnia, mettendo fine ad uno degli scontri più cruenti dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma facendo ciò, hanno dato anche vita a una struttura statale molto complessa. Anche se in Bosnia non c’è più la guerra, parlare di pacificazione è assai arduo. Le divisioni non sono più costituite da fili spinati e campi minati, ma da qualcosa di più sottile: la differenza sociale e politica. Domenica questo complicato Paese è andato alle urne e le sorprese non sono mancate. La divisione dei poteri in Bosnia Le tre etnie principali bosniaci musulmani, croati e serbi formano insieme uno Stato percorso da profonde divisioni. Al punto che diventa difficile anche organizzare un censimento: un’etnia potrebbe approfittare dei risultati per rivendicare una posizione di forza rispetto alle altre. Infatti l’architettura statale della Bosnia Erzegovina è assolutamente particolare. E’ formata da due unità: la Federazione di Bosnia-Erzegovina che rappresenta bosniaci e croati e la Repubblica Srpska, che rappresenta l’entità serba. Un sistema a “scatole cinesi” unico al mondo. C’è una amministrazione statale il cui potere è condiviso dalle tre entità, da cui dipendono due Stati autonomi... View Article