Bollo auto 2020: gettito resta alle regioni, il decreto Milleproroghe

Ultime notizie sul bollo auto 2020: un emendamento al decreto Milleproroghe stabilisce che il gettito resterà alla Regioni. Ecco perché.

Auto giocattolo
Bollo auto 2020: gettito resta alle regioni, il decreto Milleproroghe

Il gettito del bollo auto 2020 resterà interamente alle Regioni: è quanto stabilito da un emendamento al decreto Milleproroghe approvato dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali alla Camera. L’imposta sull’auto di proprietà è un risorsa importante per la fiscalità delle Regioni; pertanto, le Commissioni parlamentari hanno deciso di incentivare gli investimenti delle Regioni sui propri territori, dando loro l’opportunità di attingere risorse proprio dall’imposta sull’auto. La decisione segue l’accordo della precedente Conferenza Stato-Regioni, stravolgendo quanto stabilito precedentemente con la Finanziaria 2007.

Bollo auto 2020: cosa cambia per le Regioni

Si è trattato di una decisione bipartisan, in quanto tutti i gruppi hanno votato a favore di questo emendamento, finalizzato a riportare alle Regioni il gettito intero derivante dal pagamento del bollo auto 2020, comprendendo anche quella parte riservata alle casse dello Stato. La norma è la diretta conseguenza dell’accordo della Conferenza Stato-Regioni, e modifica quanto originariamente stabilito con la Finanziaria 2007.

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Le altre novità del decreto Milleproroghe

Non solo bollo auto 2020. Tra le altre novità del decreto Milleproroghe spicca anche la conferma della norma che pone le premesse alla revoca della concessione ad Aspi, la proroga al 2020 della Convenzione tra Palazzo Chigi e le agenzie di stampa. Rilevante sottolineare anche l’ufficializzazione dell’addio al mercato tutelato dell’energia per le microimprese e per gli utenti domestici a partire dal 1° gennaio 2022, mentre per le imprese il termine è fissato proprio per quest’anno, il 31 dicembre 2020.

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Altro aspetto importante riguarda le scuole, con l’approvazione di un emendamento che consente lo stanziamento di 55 milioni di euro nel triennio per l’assunzione di docenti nelle scuole secondarie di secondo grado. Lo scopo è quello di ridurre il numero di studenti per classe a 22, o a 20 in presenza di uno studente affetto da grave disabilità.

Tra le conferme spicca anche quella relativa alla norma che pone le basi per revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia.

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