Sondaggio Emg per Tg La7: in crescita il M5S, mentre è tracollo per Scelta Civica dopo le dimissioni di Monti

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Sondaggio Emg per Tg La7: in crescita il M5S, mentre è tracollo per Scelta Civica dopo le dimissioni di Monti

21 ottobre 20013 – Il sondaggio del lunedì realizzato da Emg per il Tg La7 di Enrico Mentana mostra anche questa settimana alcune significative variazioni nelle intenzioni di voto ai partiti, pur risultando immutata la distanza fra i due maggiori schieramenti delle ultime elezioni. Infatti il centrosinistra resta in vantaggio che si attesta il 35,1% a fronte centrodestra accreditato del 34,2%: all’interno delle due coalizioni guadagnano qualche decimale sia il PD che si riporta al 29% (+0,3%) che il PDL-Forza Italia 25,4% (+0,2%), mentre sono fra i partiti minori è pressoché stabile SEL al 4,6% (+0,1%) nel centrosinistra e in lieve flessione Lega Nord che passa dal 4,2% al 4% e Fratelli d’Italia dal 2,4% al 2,2% nel centrodestra.

Chi cresce significativamente rispetto alla scorsa settimana è il Movimento 5 Stelle che dal 20,6% avanza al 21,5%, ma la variazione più importante riguarda Scelta Civica che subisce il contraccolpo della frattura interna che ha portato alle dimissioni di Mario Monti dalla presidenza in polemica in particolare con il ministro della Difesa Mario Mauro e con l’alleato Pierferdinando Casini: il movimento dell’ex Presidente del Consiglio scende dal 4,4% al 3,2%, mentre l’UDC questa settimana è all’1,8% (+0,2%). Complessivamente le forze di centro vedono così dimezzato il proprio consenso rispetto alle elezioni di febbraio quando superarono la soglia del 10%. Minime infine le variazioni fra gli altri partiti.

Aumenta al 33,1% (+0,7%) la percentuale di coloro che dichiarano che alle prossime elezioni resterebbero lontani dai seggi, mentre è leggera la flessione degli indecisi che dal 15,2% passa al 14,7%. Complessivamente però potenziali astenuti, votanti scheda bianca e indecisi secondo il sondaggio Emg superano oggi la metà degli elettori (50,6%). Per concludere, scende al 33% la fiducia nel premier Enrico Letta all’indomani del varo della Legge di stabilità.