Lega: via il ‘Nord’ dal simbolo, le metamorfosi leghiste

Lega: via il ‘Nord’ dal simbolo, le metamorfosi leghiste Arriva scortato dal suo autista, con l’aria sconsolata di chi sa che i tempi del “sogno padano” sono andati. Nessun cenno ai giornalisti, accorsi nella sede leghista di Via Bellerio. Nessuna dichiarazione rilasciata. Umberto Bossi, nel pomeriggio di venerdì, partecipa alla riunione del Consiglio federale del Carroccio. L’occasione è quella prescelta per tirare le somme dei due referendum svoltisi in Lombardia e Veneto lo scorso weekend. Consultazioni, quelle nelle due regioni, entrambe un trionfo per la causa autonomista. Ed è Matteo Salvini, il segretario leghista in pectore, a chiudere il discorso sull’autonomia veneta e lombarda: “Se ne occuperanno Zaia e Maroni; la Lega resta fuori”. Il leader leghista si sveste quindi degli abiti autonomisti, della felpa lombardo-veneta, derubricando come una questione regionale il problema dei referendum. Il leader della Lega, “il capitano”, si lancia ora nella sfida nazionale. E lo fa, annunciando una novità che sarebbe storica, almeno per l’immagine del movimento. “Nel Consiglio federale siamo tutti allineati su un simbolo elettorale unico per tutta Italia; senza Nord”. La notizia è un fulmine a ciel sereno per la minoranza “padanista” del movimento. Umberto Bossi, l’uomo dell’ampolla contenente l’acqua “sacra” del Po, non... View Article