Epifani avverte il Pdl “Faccia chiarezza, Ci vuole poco per ritornare nel baratro”

guglielmo epifani ex cgil

 

“Per me il Pd rappresenta un pilastro è uno dei pochi partiti non personali”. Esordisce così Guglielmo Epifani nell’intervista di Maria Latella su Sky Tg24. Il segretario del Pd affronta subito il caos tessere che ha funestato il partito e creato accese polemiche tra i candidati alla segreteria. “Dove si trovano problemi si può cambiare. Dobbiamo cambiare di meglio e di più. C’è un’immagine non corretta del congresso del Pd stiamo intervenendo con serietà e rigore. La commissione di garanzia sta intervenendo, abbiamo sanzioni interne, dimissioni e altri strumenti. Dove ci sono anomalie i congressi saranno sospesi” spiega Epifani.

Prodi, Epifani dispiaciuto – “Mi dispiace davvero molto e credo dispiaccia molto a tutti i democratici italiani”. Così il segretario commenta la decisione dell’ex premier di non partecipare al voto per le prossime primarie Pd. “Prodi è stato il fondatore del partito, presidente del Consiglio, ha subito anche tanti torti, anche l’ultimo per la presidenza della Repubblica. La sua amarezza è quella di tutti noi”. “Credo – aggiunge – che la sua scelta vada rispettata. Prodi è un uomo molto forte e orgoglioso, se ha maturato questa scelta, che mi crea sofferenza, il modo migliore per onorarla mi pare sia quello di rispettarla”.

Legge di stabilità da migliorare – “La legge di stabilità va nella giusta direzione ma bisogna migliorarla, serve un’anima”.. Per il segretario del Pd, “manca la parola investimenti, pubblici e privati” e “abbiamo bisogno di una fiscalità più giusta: bisogna abbassare le tasse sul lavoro e sull’impresa nei limiti del possibile”. Secondo Epifani, “tutte le risorse che ci sono e affluiranno devono andare in direzione di una riduzione del fisco sui redditi da lavoro e, per le imprese, sul rapporto tra tasse e occupazione e investimento. Si può far poco? Ma si parta, nel giro di tre anni facciamo questa operazione”.

Segretario anche candidato premier – Epifani parla poi delle primarie Pd. Chi vince, annuncia, secondo le regole “sarà anche candidato premier” ma, avverte, “non sarà solo lui”. Ci sono altre personalità che si stanno affermando tra cui Enrico Letta. “Deciderà lui quando terminerà questa esperienza di governo, ma in via generale può essere, come anche per altri candidati. Io vorrei che si assumesse tutto questo come percorso fisiologico”.

Pdl faccia chiarezza – “Voglio solo sperare che ci sia chiarezza nelle scelte politiche del Pdl. Cosa farà Berlusconi? “Bisogna – aggiunge – avere i nervi a posto, portare a casa la legge di stabilità. Ci vuole poco per ritornare nel baratro. La cosa peggiore che potrebbe capitare al Paese è considerare che tutto ciò che gli è capitato non serve”.