Sciopero generale 12 Dicembre, ancora scontro Cgil-Governo

Pubblicato il 11 Dicembre 2014 alle 13:00 Autore: Felice Tommasino

Sciopero generale dei trasporti domani venerdì 12 dicembre. Riguarderà treni, aerei e navi del servizio pubblico nazionale e paralizzerà diverse città italiane: Roma, Napoli, Torino e Milano su tutte. Lo sciopero unisce gli intenti di Cigl e Uil di protestare contro la legge di Stabilità e il Jobs Act.

Susanna Camusso ha criticato la scelta del Governo di precettare i ferrovieri anche se “rispetterà la precettazione per tutelare i singoli lavoratori”. Secondo la leader della Cgil “rimane un atto gravissimo” e “un intervento a gamba tesa” contro il diritto dei lavoratori di scioperare. Secondo Susanna Camusso la precettazione avviene con “un’esplicita violazione delle norme di legge, che viene strumentalmente usata” in quanto la proclamazione dello sciopero generale risale a diverse settimane fa.

Intervento del ministro Lupi prima dello sciopero generale

È l’ennesimo sciopero del settore trasporti. Ce n’era stato già uno il 23 ottobre e un altro il 14 novembre. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, oltre allo sciopero di domani, sarebbero previste mobilitazioni anche nel due giorni successivi (13 e 14).

A tal proposito il già nella giornata di ieri il Garante aveva sollecitato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ad intervenire con la precettazione: “Abbiamo più volte detto ai sindacati di escludere dalla manifestazione del 12 l’intero comparto del trasporto ferroviario. E questo perché era stato proclamato un altro sciopero nello stesso settore per il 13 e il 14. Siccome la concentrazione eccessiva è vietata dalla legge e i sindacati hanno ribadito la volontà di non adeguarsi alle indicazioni dell’autorità”.

Di li il comunicato del ministero: “Valutata la situazione che verrebbe a crearsi con lo sciopero generale indetto per il prossimo 12 dicembre, cioè il fondato pericolo di un pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati per i cittadini utenti del servizio pubblico del trasporto ferroviario, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha emanato questa sera un’ordinanza di precettazione per i dipendenti del servizio”.

ministro lupi sciopero generale

Cgil e Uil contro legge di Stabilità e Jobs Act

Nelle 54 manifestazioni che si svolgeranno in 50 città, Cigl e Uil, chiedono “a governo e Parlamento di cambiare in meglio la legge sul lavoro e la legge di stabilità, rimettendo al centro il lavoro, le politiche industriali e dei settori produttivi fortemente in crisi, la difesa e il rilancio dei settori pubblici e la creazione di nuova e buona occupazione”. Punti nevralgici della protesta saranno la piazza di Torino, dove ci sarà il segretario della Cgil, Susanna Camusso, e quella di Roma, che vedrà invece protagonista il segretario della Uil Carmelo Barbagallo.

sciopero generale

Si sciopera sempre più spesso

E gli scioperi negli ultimi tempi si sono notevolmente moltiplicati. Come sottolinea L’Espresso, nei primi 11 mesi del 2014, gli scioperi registrati sono stati 1299. Venti in più rispetto al 2013 e addirittura 103 in più rispetto al 2009. Il difficile momento economico ha contribuito ad esacerbare gli animi dei lavoratori e ad accrescere le manifestazioni di protesta. Il ricorso agli scioperi avviene sempre più sovente, al punto che l’Autorità di vigilanza sugli scioperi ha lanciato, attraverso le parole di Giovanni Pino, un monito: “Sono troppi e se sindacati, imprese e governo non avvieranno al più presto un dialogo costruttivo, c’è il rischio che le proteste sfuggano di mano”.

I lavoratori del trasporto pubblico locale hanno fatto ricorso allo sciopero 183 volte nel 2014 e mantengono la loro media costante dal 2007, anno in cui è scaduto il loro contratto. Non va meglio al trasporto ferroviario, un settore sul quale incombe l’ombra della privatizzazione.

Un piano annunciato dal ministro delle Infrastrutture Lupi e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e che potrebbe favorire l’aumento degli scioperi che sono già stati 121. Giovanni Pino, capo gabinetto dell’Autorità di vigilanza, avverte: “Già oggi nel trasporto ferroviario ci si mantiene su una conflittualità alta e il piano di privatizzazioni delle Fs potrebbe sortire gli stessi effetti dell’analogo piano avvenuto in Alitalia, che è stato accompagnato da svariate manifestazioni”. E aggiunge: “Se la gestione del conflitto sfugge di mano alle organizzazioni sindacali più rappresentative, allora diventerà davvero difficile mantenere quella rete di protezione prevista dall’Autorità a garanzia dei servizi ai cittadini”.

L’invito alla concertazione del capo gabinetto dell’Autorità di vigilanza sugli scioperi

L’unica via percorribile, secondo il capo gabinetto, è il dialogo tra il Governo e i sindacati: “La concertazione è l’unica strada percorribile”. Lo sciopero resta una grande arma in mano ai lavoratori, nonostante lo spazio per una trattativa diventa sempre più esiguo.

Nei servizi pubblici si sciopera più che nel settore privato: “Chi rischia di perdere il posto di lavoro non manifesta” precisa Pino. Si sciopera per far valere i propri diritti e per intavolare una trattativa. Una trattativa che, come detto, viene resa sempre più difficile dal triste momento economico che il nostro Paese sta attraversando.

Intanto domani l’Italia resterà pressoché paralizzata per otto ore in più settori: sanità, scuola, uffici pubblici e i già citati trasporti.

 

L'autore: Felice Tommasino

Classe 1991, cilentano. Laureando in Editoria e Pubblicistica all'Università degli Studi di Salerno. Su Twitter @felicetommasino
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