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pubblicato: venerdì, 16 dicembre, 2011

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Sistemi elettorali: ecco come funziona il Voto Singolo Trasferibile

Charles_Veryard_-_How-to-Vote-Card

Proporzionale alla tedesca, maggioritario a doppio turno alla francese, mattarellum di nostrana memoria… La lista dei sistemi elettorali possibili è lunghissima ed ogni volta che, alla ribalta della cronaca politica, torna il tema della riforma elettorale, esimi accademici ed uomini politici prendono posizione sostenendo efficacia ed equità di un sistema piuttosto che di un altro.

[ad]Maggioritario o proporzionale? Soglia di sbarramento e premio di maggioranza? Voto di preferenza o liste bloccate? Le possibili combinazioni sono praticamente infinite e districarsi tra le soluzioni offerte rischia di diventare quanto mai insidioso.

Con ciclicità quasi costante, alcune formulazioni tornano a godere di crescente popolarità mentre altre capitolano sotto i colpi della pratica elettorale. In questo articolo abbiamo deciso di analizzare il funzionamento di un sistema molto apprezzato in ambito accademico che però annovera relativamente pochi casi di attuazione pratica: il Voto Singolo Trasferibile.

Semplicisticamente definito come “sistema all’australiana” il VST è un meccanismo di trasformazione dei voti in seggi piuttosto articolato che ha conosciuto differenti applicazioni da paese a paese (è usato sia per elezioni politiche che amministrative) e che difficilmente può essere ascritto nella categoria dei sistemi maggioritari o proporzionali.

voto singolo trasferibileLa differenza più rilevante rispetto agli altri sistemi utilizzati dalle democrazie rappresentative è sicuramente nel meccanismo di espressione del voto. L’elettore ha infatti a disposizione un unico voto, che è chiamato ad esprimere ordinando progressivamente i vari candidati del collegio indicati sulla scheda dal primo all’ultimo, in base al proprio gradimento. In alcuni paesi l’elettore è obbligato a ordinare tutti i candidati, pena l’annullamento della scheda; in altri, come Malta e Irlanda, è sufficiente indicare almeno la prima preferenza.

Prima di procedere allo spoglio delle schede viene calcolata la Droop quota, ovvero il numero di voti minimo che i candidati dovranno raggiungere per suddividersi tutti i seggi a disposizione (si ottiene dividendo il numero di voti validi per il numero di seggi aumentato di un’unità; al quoziente di questo rapporto si aggiunge  un’unità e si arrotonda il risultato per difetto). Per determinare gli eletti si procede quindi a conteggiare le prime preferenze per ciascun candidato. Risulteranno eletti direttamente solo quei candidati che avranno superato la Droop quota. Qualora nessun candidato dovesse superare tale quota si procede ad escludere il competitor che ha ottenuto il minor numero di prime preferenze e le sue schede verranno ridistribuite sugli altri candidati in base alla seconda scelta operata dagli elettori. Qualora non fosse ancora raggiunto il numero dei voti minimo previsto dalla Droop quota per l’attribuzione del seggio, si procederà a ripetere l’operazione di esclusione del candidato con minor numero di prime preferenze fino a quando un candidato, aggiungendo ai propri voti di prima preferenza i voti trasferiti, non raggiunga la quota.

Ma il meccanismo del Voto Singolo Trasferibile prevede anche un’altra particolarità. Se un candidato riesce ad ottenere un numero di preferenze superiore alla soglia minima prevista dalla Droop quota, i voti in eccesso non vengono “sprecati” ma trasferiti secondo le indicazioni degli elettori (ovvero tenendo conto delle scelte successive alla prima presenti sulle schede del candidato già eletto). Ovviamente non verranno trasferite tutte le schede del candidato già vincitore ma solo il numero di schede pari ai voti eccedenti alla Droop quota. Per “scegliere” materialmente quali schede trasferire agli altri candidati ancora in lizza si applica un sistema proporzionale sui voti di seconda preferenza espressi su tutte le schede del candidato eletto. Il procedimento di trasferimento dei voti e di eliminazione dei candidati con minor numero di prime preferenze prosegue con un meccanismo pressoché simile fino all’esaurimento dei seggi a disposizione.

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13 comments
Andrea Mariuzzo
Andrea Mariuzzo

perché se uno si permette di parlare di sistemi elettorali in pubblico e non al bar, il minimo che devo presupporre è che abbia studiato la questione

Andrea Mariuzzo
Andrea Mariuzzo

ma il proporzionale a scrutinio di lista (ne esistono anche altri, ma non tutti lo sanno), che privilegia una espressione cardinale delle opzioni elettorali può presentare potenziali distorsivi enormi se è applicato in un sistema politico poco strutturato (come il nostro). hai mai letto "La giustizia dei numeri" di Maria Serena Piretti?

Enrico Capurso
Enrico Capurso

una testa un voto... è semplice no? Questa è democrazia e questo è il proporzionale

Carlo Dovico
Carlo Dovico

Se non ti va giu che falliti come Bertinotti e Ferrero non siano in parlamento fattene una ragione e non anteporre il bene di due barboni all'interesse del Paese.

Carlo Dovico
Carlo Dovico

Allora mio caro fernando io nn ti ho messo in bocca parole che nn hai detto, poichè se tu sostieni un proporzionale pura allora sarà quello che ti aspetta, ti sei inoltre accanito contro lo sbarramento e questo ti mette hai ferri corti, quindi prima di parlare rileggi quello che hai scritto. Inoltre il proporzionale ti dico non è il migliore sistema , ma è una tuz scelta e ti stai dimostrando un muro, quindi scusa ma non ho intenzione di cercare di discutere con un muro!

Riccardo Franceschin
Riccardo Franceschin

Ho anche scritto "Può essere che sbaglino tutti", proprio per evitare questo tuo commento. Volevo solo suggerirti di provare a scoprire perchè tutti (o tanti) i paesi democratici non scelgono il proporzionale puro, tu lo giustifichi con inciuci e partitocrazia. Io credo che la cosa sia più complessa.. Ma non è che per questo mi senta un ingenuo o uno stupido che si fa intortare da quello che mi raccontano eh..Magari la penso solo diversamente da te..

Fernando Chessa
Fernando Chessa

Scusa Franceschin, mai sentito parlare di fallacie del ragionamento? una di queste è proprio quella che hai usato tu: siccome quella cosa la fanno tutti allora è giusta. In base a cosa, di grazia? Guarda che Il motivo per cui tutti adottano sistemi maggioritari o con premi di maggioranza assurdi non è quello di garantire governabilità al proprio paese come ti illudi tu, ma quello di garantire al proprio partito - o ai 2 partiti più grandi, a seconda degli inciuci- una maggioranza che altrimenti non avrebbero mai. Ciò che spinge a usare quei sistemi non è un principio democratico, ma partitocratico. Non per niente il proporzionale si adotta dopo guerre o rivoluzioni, e poi dopo qualche decennio si passa al maggioritario, con la scusa che ormai si sarebbe in una -ah ah- democrazia "matura". Scusate se non ci casco come un merlo, quando me la raccontano.

Riccardo Franceschin
Riccardo Franceschin

infatti gran governabilità dal '48 al '93.. l'unico motivo per cui si facevano i governi era tener fuori il PCI.. a qualsiasi costo (debito pubblico??). Non ci fu un solo governo arrivato fino in fondo.. No oltre che di rappresentanza abbiamo bisogno di scelte..Comunque guardati anche un po' attorno.. Quanti sono i paesi europei che adottano il proporzionale puro? Può essere che sbaglino tutti eh, per carità..

Fernando Chessa
Fernando Chessa

Che il proporzionale porti dritti al fascismo è falso, dato che nel 1948 fu deciso per un sistema proporzionale puro proprio per uscire dal fascismo. Le modifiche in senso maggioritario avvenute poi negli anni, sono state dei trucchetti dei partiti maggiori per aumentare artificialmente un consenso che non hanno. Siccome noi partito x non riusciamo a superare il 30%, facciamo una legge elettorale ad hoc mettendoci d'accordo con l'altro grosso partito y, mettiamo un quorum all'apparenza piccolo ma in realtà enorme, tipo il 4%, diciamo al popolo che è per la "governabilità", raccontiamogli la storiella del "voto utile" e il parlamento è nostro. Cosa importa se il 15% dell'elettorato -6 milioni di elettori- rimane senza rappresentanza?

Riccardo Franceschin
Riccardo Franceschin

Ferndando.. mi spiace ma la storia ha già fatto vedere una volta qual è l'esito di una legge proporzionale.. italia 1919. L'ingovernabilità porta dritti al fascismo.. è vero che la rappresentatività è un valore, ma lo è anche la governabilità.. Vanno conciliate

Fernando Chessa
Fernando Chessa

Il ragionamento che non sta in piedi per quanto mi riguarda è il suo, Dovico. Dovrebbe leggere con più attenzione, perché non ho scritto che chiunque si presenta deve essere rappresentato, bensì che chi prende voti pari al quoziente elettorale deve avere seggi in parlamento. Per avviare una discussione sana, bisogna 1) rispettare il punto di vista del prossimo 2) non mettergli in bocca cose che non ha detto.

Carlo Dovico
Carlo Dovico

No ferdinando non è uno schifo altrimenti avremo un governo ammucchiata, il tuo ragionamento non sta in piedi, il maggioritario è il sistema elettorale, se fatto bene, migliore. Non puoi dire che ciunque si presenta viene rappresentato e non è furto di voti, ma è democrazia!

Fernando Chessa
Fernando Chessa

Proporzionale, proporzionale, proporzionale. Se un partito prende n voti, deve avere [n/quoziente elettorale] seggi alla Camera. La democrazia è questa, tutto il resto è furto di voti anche se ci si arrampica sugli specchi per non farlo sembrare tale. Alle ultime elezioni, il 15% degli elettori ha votato per partiti che non hanno raggiunto il quorum, ed è rimasto senza rappresentanza in Parlamento. Un vero schifo.