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pubblicato: mercoledì, 10 settembre, 2014

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La verità sull’esclusione di Maicon dal Brasile

Difficilmente il terzino brasiliano Maicon dimenticherà la settimana appena conclusa.
In pochi giorni il giocatore della Roma è riuscito ad attirare l’attenzione dei più importanti media mondiali: merito della lite con Gilmar Rinaldi, sfociata nell’esclusione dal ritiro brasiliano e conclusasi con una temporanea pace con il c.t. Dunga.
Questa frenetica settimana era in realtà cominciata con un altro, importante caso. Dopo un inizio di preparazione frenato dal ritorno dal Mondiale il terzino stentava a recuperare una forma fisica ottimale. Con grande sorpresa di tutti, però, il c.t. Dunga decide di schierare Maicon nella prima amichevole del nuovo Brasile contro la Colombia.
Il Brasile vince grazie ad un gol di Neymar, Maicon corre sulla fascia per 90 minuti e da Trigoria sembra giungere più di un lamento. Il dubbio che Maicon non abbia voluto impegnarsi fino in fondo nel precampionato giallorosso assilla Garcia e l’intero staff tecnico: il celeberrimo attaccamento alla maglia verde-oro di tutti i brasiliani potrebbe indurre a malevoli pensieri, tuttavia il meglio (o peggio) per Maicon deve ancora venire.
Gilmar Rinaldi
Dopo una serata libera concessa a seguito della vittoria contro la Colombia nel ritiro del Brasile accade l’imprevedibile. Gilmar Rinaldi, nuovo coordinatore tecnico delle Nazionali verdeoro ed ex procuratore di Maicon, annuncia l’esclusione del terzino mantenendo però il riserbo sulle motivazioni che hanno spinto la Federazione a punirlo in maniera tanto dura.
Il caso-Maicon riempie le pagine di tutti i quotidiani sportivi, una molteplicità di voci si susseguono attorno ai motivi dell’esclusione, il quotidiano Olè arriva persino ad inventare una poco simpatica storia attorno alla frenetica notte post-partita.
Il silenzio della Federazione e del giocatore non fa che allargare a macchia d’olio un caso ormai spinosissimo. Nel frattempo a Maicon non rimane che tornare a Roma, dove ad attenderlo c’è Rudi Garcia, ansioso di discutere con il brasiliano circa le motivazioni e la forma fisica del ragazzo.
Il rientro in Italia però coincide con lo sgonfiarsi del caso: ogni teoria infondata riceve la meritata smentita e il c.t. scaccia la voce di un’esclusione permanente di Maicon dalla Nazionale.
Dunga
Mi fa male togliere un’opportunità a un giocatore” ha detto il ct verdeoro. “Ma a volte certe cose accadono: sono al comando e devo prendere decisioni. Rispetto molto Maicon e le porte non sono chiuse”.
La chiacchierata con Garcia infine segna la pace anche con la Roma e permette a Maicon di poter pensare con la massima serenità ai prossimi impegni. La fine dell’intrigato caso però non cancellano le voci di un rapporto ormai compromesso con Gilmar Rinaldi: con l’ex procuratore al potere il futuro di Maicon con la maglia della Nazionale appare ormai compromesso.

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