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pubblicato: giovedì, 5 febbraio, 2015

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Ddl anticorruzione, raggiunto l’accordo di maggioranza sul testo

premier e ministro giustizia corruzione

La maggioranza riesce a trovare l’intesa sul testo del Ddl anticorruzione, in esame al Senato. A riferirlo, il ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd) e il viceministro Enrico Costa (Ncd) a margine di un vertice a Largo Arenula, a cui hanno partecipato rappresentanti del partito di Angelino Alfano e di Scelta Civica.

Esteso il reato di falso in bilancio

I punti dell’intesa riguardano essenzialmente il reato di falso in bilancio, di cui è stata estesa l’area di punibilità “mantenendo il principio di tener conto della dimensione delle imprese e della rilevanza del fatto”. Inoltre è stato superato il vecchio impianto che prevedeva la procedibilità a querela: il reato, infatti, “sarà sempre perseguibile d’ufficio”. La maggioranza, poi, ha trovato un accordo anche sull’estensione dell’impianto sanzionatorio previsto per i pubblici ufficiali anche per gli incaricati di servizio pubblico, armonizzando le sanzioni per i reati di corruzione interna, induzione e messa a libro paga “con riflessi sulle pene accessorie”. Uno sconto di pena, poi, sarà previsto per chi decide di collaborare. Quando alla prescrizione, invece, Orlando ha assicurato che “sarà approntata integralmente dalla Commissione giustizia delle Camere insieme alle misure sul processo”.

orlando andrea ministro

 

Orlando: “C’è la corsia preferenziale”

“Abbiamo trovato l’accordo e andremo avanti velocemente” ha affermato il Guardasigilli a margine del vertice, sottolineando che  “la corsia preferenziale c’è già e permetterà di arrivare presto alla meta e un’approvazione definitiva del testo”.  “Mi auguro che Sel, M5S e Forza Italia valutino serenamente” ha, poi, aggiunto Orlando.

Il Ddl Grasso, dunque, riprende il suo cammino dopo essersi arenato per cinque mesi, diventando la base da cui partirà la commissione Giustizia del Senato. Il ministro Orlando aveva assicurato, infatti, che nel vertice odierno ci sarebbe stata la chiusura “sull’impianto” e “una definizione puntuale di tutte le questioni controversie”. Martedì, il ddl è all’ordine del giorno, e si procederà con l’illustrazione dei pareri del relatore, il senatore di Area Popolare Nico D’Ascola, e la votazione dei primi emendamenti. Soddisfazione è stata espressa anche dalla segretaria della commissione Giustizia del Senato Rosaria Capacchione (Pd) che, all’Adnkronos, ha affermato: “Ora valuteremo le novità ma spero che entro la prossima settimana si potrà chiudere il lavoro in commissione su questo versante”.

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