pubblicato: venerdì, 20 novembre, 2015

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Sondaggi Roma Datamedia: Meloni in testa, ma M5S al 32,7%

sondaggi Roma, partiti e candidati con percentuali

Sondaggi Roma Datamedia: Meloni in testa, ma M5S al 32,7% 

Datamedia comincia ad occuparsi, oltre che delle intenzioni di voto nazionali, anche delle prossime comunali a Roma, che si terranno la primavera prossima, dopo le tormentatissime dimissioni del sindaco Marino.

Sembra ormai essersi formato un trend nelle intenzioni di voto, che non si discosta molto da quello trovato anche dai sondaggi di Termometro Politico.

Sondaggi Roma: M5S al 32,7%, circa 10 punti sopra il PD

Il Movimento 5 Stelle continua a dominare la scena politica romana, convincendo come per altri istituti quasi un terzo, il 32,7% dei romani.

Il Pd segue a distanza al 21,3%, ancora commissariato ed in alto mare per la ricerca di un candidato che sfidi M5S e centrodestra.

Centrodestra che non sembra in reltà fortissimo, nessuno dei suoi partiti supera il 10%, in testa vi è chiaramente Fratelli d’Italia al 9%, poi Forza Italia al 8,9%, e Noi con Salvini al 5,7%. Insieme arrivano al 23,6%.

E’ evidente che il Movimento 5 Stelle non pesca solo nell’elettorato deluso di sinistra, ma anche di destra.

E poi ci sono le liste civiche, come quella di Marchini, corteggiato anche da centrodestra, ma ora autonomo, e la cui lista raggiungerebbe un prezioso 7,3%.

In calo invece le fortune della lista di Marino, solo al 4,3%. Nella stessa area si muove anche SEL, che raccoglie un ottimo 6,3%.

Decisamente deludente Ncd/UDC al 1,9%.

Venendo ai candidati sindaco, Giorgia Meloni prende più della sua coalizione, un 26,9% che la mette in testa, davanti a Di Battista al 21,4%. Il 10% in meno del proprio partito è tanto, ma non deve stupire, classicamente il brand del M5S è sempre stato più forte dei singoli candidati. Di Battista del resto ha detto che si batterà per una vittoria pentastellata nella Capitale, ma non si candiderà rispettando le regole del partito. Non si capisce perchè sia presente anche Virginia Raggi, già consigliere comunale e candidabile, al 3,7% nonostante Di Battista.

Alfio Marchini e Ignazio Marino prendono certamente più delle rispettive liste, con il 12,7% e l’11,4%, e quindi rimangono dei grossi players per questa partita poltica.

E il candidato del PD? C’è grossa nebbia, Barca prenderebbe il 10,3%, la Lorenzin di NCD il 4,5%, Giacchetti il 2,5%. Numeri bassissimi per la coalizione uscente soprattutto a Roma.

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