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pubblicato: venerdì, 20 gennaio, 2017

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Donald Trump: 7 cose che può fare il Presidente degli Usa

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Donald Trump: 7 cose che può fare il Presidente degli Usa

È arrivata l’ora di Donald Trump. Come previsto dal XX emendamento, dalle 12 del 20 gennaio, è iniziato il suo mandato da Presidente degli Stati Uniti. Non sono mancati gli argomenti di discussione nel periodo compreso tra la vittoria elettorale e il suo vero e proprio ingresso alla Casa Bianca. Dai malumori per le sue nomine, fino alle presunte interferenze sul voto di hacker manovrati dal governo russo, condite da un martellante dibattito su post-verità e fake news. Tuttavia, l’operato del nuovo Presidente potrà essere giudicato solo da oggi in poi. Ecco una breve disamina dei poteri che il magnate newyorkese, come ogni altro eletto alla carica di POTUS, avrà a disposizione per governare.

Donald Trump: 7 cose che può fare il Presidente degli Usa

Grazia e nomina dei giudici

Il Presidente degli Usa, come sancito dall’articolo II della Costituzione, può concedere la grazia piena o parziale (attraverso la commutazione della pena o la remissione di multe, secondo l’interpretazione della Corte Suprema) a chiunque, tranne che a se stesso (impeachment). Nixon, a un mese dalla scelta di dimettersi perché coinvolto nello Scandalo del Watergate, ottenne il “perdono presidenziale” dal suo successore Gerald Ford, per esempio. Il Presidente che ha emesso più provvedimenti di questo tipo è stato Obama, arrivato a quota 348 indulti. Il Presidente Usa può anche nominare i giudici federali, compresi quelli della Corte d’Appello e della Corte Suprema ma solo con il consenso del Senato. Inoltre, una prassi “non scritta” (Senatorial Courtesy) prevede l’appoggio del Senato all’opposizione mossa da un senatore dello Stato dove sarà nominato il funzionario bloccando così la nomina presidenziale. Questo accade, in particolare, per i giudici delle Corti Distrettuali.

Dichiarazioni di guerra

L’articolo I sezione 8 della Costituzione degli Stati Uniti conferisce il potere di “istituire marina ed esercito” e quello di “dichiarare guerra” al Congresso. Il Presidente è comunque il commander-in-chief delle forze armate. Può inviare truppe in missioni di sostegno agli alleati o in caso di crisi umanitaria ma ha bisogno di ottenere il sostegno del Congresso per le azioni in territorio “ostile” della durata superiore ai 60 giorni. D’altra parte, in mancanza di un meccanismo preciso, la norma è stata spesso aggirata dalla Casa Bianca.

Missili nucleari

Il Presidente degli Usa viaggia sempre insieme a una valigetta di pelle nera (Nuclear Football) che contiene le opzioni di attacco e il protocollo di emergenza (spostamenti sicuri, attivazione del sistema radio-televisivo ausiliario etc.). Dopo essersi identificato attraverso dei codici (Gold Codes) – che tiene, di solito nel portafoglio, in un involucro di gomma chiamato “biscotto” – può ordinare dei lanci singoli o l’esecuzione di piani prestabiliti. L’ordine deve essere sempre confermato dal vice-presidente o, comunque, da un membro del governo.

Potere di Veto

Il Presidente degli Stati Uniti può opporre il veto sui disegni di legge approvati dal Congresso che, a sua volta, può scavalcare il veto presidenziale con una votazione (Art. I sez. 7). Ciò accade di rado, in realtà (durante il mandato di Obama è successo una sola vota su 12 veti opposti). Prassi vuole che, alla minaccia di veto paventata dal Presidente, seguano delle modifiche al testo di legge in questione.

Presentazione di una legge

Solo i membri del Congresso possono presentare una legge e richiedere che venga votata. In base al forte sistema di “pesi e contrappesi” vigente nel sistema politico americano, il Presidente può solo “advice and consent” sugli atti legislativi. Di fatto, però, gli viene attribuito il potere di iniziativa legislativa per quanto riguarda la presentazione del bilancio federale. Spesso il Presidente, o il suo staff, scrivono direttamente il testo di una legge chiedendo a un membro del Congresso favorevole di presentarla. Le “raccomandazioni” presidenziali sono comunque molto incisive sull’operato del ramo legislativo. Soprattutto, quelle pronunciate nell’annuale “Discorso sullo Stato dell’Unione”. Il Presidente ha anche la possibilità di emanare degli “ordini esecutivi” con forza di legge.

Legge marziale

Il Presidente Usa può temporaneamente esercitare degli “Emergency Powers” (impiegare la Guardia Nazionale all’interno del paese etc.) grazie al “National Emergency Act“. Il Congresso, previa approvazione di uno “Statutory Grant of Power“, può conferirgli alcune mansioni proprie esclusivamente del ramo legislativo a tempo illimitato. Detto ciò, il dibattito sulla questione è sempre aperto, visto che il potere presidenziale di imporre la “legge marziale” è previsto solo implicitamente dalla Costituzione.

Stipendio e pensione

Il Presidente degli Stati Uniti guadagna 400mila dollari all’anno. Neanche tantissimo se non si conta la cifra di un milione di dollari che riceve per le “spese aggiuntive”. Gli ex presidenti, invece, ricevono un vitalizio di 200mila dollari, più 100mila dollari per mantenere un proprio staff. Garantita anche la protezione del Secret Service e il rimborso delle spese di viaggio.

BONUS TRACK

Il Presidente Usa non può ricoprire il proprio incarico e contemporaneamente essere un membro del Congresso. Anche se la Costituzione gli impone un limite di due mandati, non gli proibisce di concorrere per l’incarico di vice-presidente.

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