Pubblicato il 08/06/2017 Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2018 alle 18:54

Tasso di occupazione in Italia, come è cambiato in 12 anni – infografiche

autore: Gianni Balduzzi
TASSO DI OCCUPAZIONE, mappa dell'Italia

Tasso di occupazione in Italia, come è cambiato in 12 anni – infografiche

La crisi che ha colpito l’Italia dal 2008 a oggi ha rovesciato loghi comuni, distrutto illusioni di prosperità, cambiato tutto. O quasi.

Il problema è sempre lo stesso, mancanza di competitività, produttività, lo sappiamo. Il lavoro, tuttavia, è stato tra gli aspetti che più hanno sofferto.

Ma anche prima del 2008 non si poteva affermare che in Italia non vi fosse un problema occupazione.

Eravamo, e siamo, forse il Paese con il maggiore divario tra regione e regione, tra provincia e provincia.

Anche per questo è molto interessante osservare come è variato il tasso di occupazione nelle nostre province nel tempo.

L’Istat ci permette di farlo.

Innanzitutto nella prima infografica vediamo il tasso di occupazione oggi, è possibile passando sopra ogni provincia osservare la percentuale.

Si tratta della proporzione di persone che lavorano su quelle tra i 15 e i 64 anni. L’indice più importante nel mondo del lavoro, visto che quello sulla disoccupazione non tiene conto dei tanti inattivi.

Ebbene il gap Nord Sud è più vivo che mai.

Nelle province più sfortunate si va sotto il 40% di occupazione, come in quelle di Palermo, Catania, Agrigento, Crotone, Napoli, Caserta.

Al contrario si supera il 70% a Bologna e Bolzano, e il 68% a Milano, Lecco, Parma, Modena, Reggio Emilia.

Tasso di occupazione, dove la situazione è maggiormente peggiorata – infografiche

E’ possibile fare scorrere il tempo dal 2004 ad oggi e vedere come muta il tasso di occupazione nel tempo.

Osserviamo che nel 2008 si era sopra il 70% in molte province, non solo in 2 come oggi. Ma pure in quelle di Parma, Modena, Reggio Emilia. Mentre Palermo e Agrigento erano sopra il 40%.

Si può verificare dove la crisi ha picchiato più forte, per esempio a Olbia, che era sopra la media nazionale nel 2008 e da allora ha perso 9 punti.

E poi ci sono le curiosità, come le province che pur essendo al Centro-Nord hanno tassi di occupazione decisamente bassi, come Massa-Carrara e Imperia, sotto il 60%.

In generale però emerge come nessuna provincia del Centro-Nord abbia oggi un tasso d’occupazione minore della migliore del Sud. E questa disuguaglianza rimane la tragedia italiana.

 

Autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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