pubblicato: mercoledì, 21 marzo, 2018

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Rinnovo contratto scuola: aumento stipendio da confermare

Rinnovo contratto scuola: aumento stipendio da confermare

Rinnovo contratto scuola: aumento stipendio da confermare.

Il rinnovo contratto scuola è relativo al triennio 2016-2018. Ciò significa che la scadenza di quanto scritto nel testo cadrà il 31 dicembre 2018. Nel frattempo, quest’anno, sindacati e nuovo governo torneranno a discutere sul nuovo contratto valido per il prossimo triennio (2019-2021). In quest’ultimo ci sarà una componente che dovrà essere confermata, al fine che tutti possano continuare ad avere l’aumento stipendio garantito. Stiamo parlando dell’elemento perequativo, su cui già si sono espressi i sindacati. In breve, l’aumento stipendio sarà da confermare.

Rinnovo contratto scuola 2019-2021: aumento stipendio non per tutti?

La notizia è stata ripresa nella giornata di ieri dal Fatto Quotidiano, ma invero è da un po’ che se ne parla nei siti specializzati sul settore, come Tecnica della Scuola. Il fatto può essere comunque più grave di quanto pensi. Perché qualora nel prossimo contratto non venga stabilizzato l’elemento perequativo, o comunque non si affronti la componente economica con più attenzione per tutti, coloro i quali percepiscono oggi stipendi più bassi potrebbero prendere ancora di meno.

L’elemento perequativo è di fatto una somma supplementare che consente a chi percepisce redditi bassi di avere lo stesso trattamento economico di coloro i quali percepiscono redditi superiori. L’obiettivo di questo elemento consiste nel far avere a tutti gli aumenti fino a 80-85 euro medi lordi, come ampiamente stabilito dall’accordo del novembre 2016. Si tratta quindi di una percentuale importante, che spesso, come per i collaboratori scolastici, va a rappresentare addirittura un terzo dell’incremento dello stipendio.

Rinnovo contratto scuola: l’elemento perequativo e la sua “scadenza”

Di fatto, l’elemento perequativo, così come il contratto sul quale si attende la firma definitiva, “scadrà” il prossimo 31 dicembre 2018. I sindacati si sono già mossi in tale senso. Da FP Cgil fanno sapere che l’intenzione è quello di stabilizzare l’elemento perequativo; mentre per USB il contratto scuola è sempre stato una trappola, soprattutto sotto l’aspetto economico.

Il punto focale resta comunque quello delle risorse. Perché per la stabilizzazione dell’elemento perequativo servirebbero delle cifre ad hoc stimate attorno ai 500-600 milioni di euro. Numeri che potranno essere inseriti nella prossima Legge di Bilancio con una manovra dedicata, ma che potrebbe risultare di difficile attuazione. Resta quindi sempre più possibile che a fine 2018 l’aumento stipendio per il 2019 sia da confermare; procurando disagi specialmente a chi già ha il “fastidio” di percepire gli stipendi più bassi dell’intero comparto.

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