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pubblicato: domenica, 23 settembre, 2018

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Polizza vita: come funziona in caso di morte per evitare la prescrizione

Polizza vita: come funziona in caso di morte per evitare prescrizione

Polizza vita: come funziona in caso di morte per evitare la prescrizione.

Prescrizione polizze vita, come funziona in caso di morte


La polizza vita può cadere in prescrizione. Per questo ci si chiede come funziona in caso di morte per regolarizzare la polizza dopo la morte dell’intestatario. Infatti sarebbero circa 190 mila le polizze vita dormienti che l’Ivass ha “risvegliato”. Tuttavia resta ancora alto il numero delle polizze con beneficiari ignari. Stando a un servizio di Felicia Mammone per la trasmissione DiMartedì su La7, le polizze ancora dormienti sarebbero circa 6 mila.

Polizza vita: come funziona dopo morte intestatario

Può accadere che rovistando tra le carte di un genitore defunto, si possano scoprire delle cose inattese. Come ad esempio quella di essere beneficiari di una polizza vita, il cui valore può essere più o meno alto. Una sorta di tesoretto, come spiega una donna ai microfoni di La7; ignara di essere erede di un’assicurazione sulla vita e quindi di avere da parte un cumulo di denaro da riscattare.

Le 6 mila polizze vita dormienti corrisponderebbero a un totale di circa 54 milioni di euro. Tutti soldi che non sono stati ancora riscattati e che sono finiti nelle casse della Consap. Si tratta di dati vecchi e approssimativi e anche le stime sono in eccesso, visti alcuni dubbi sulla effettiva riscattabilità delle somme.

Dopo la parentesi informativa si ritorna quindi alla signora che spiega come la Consap gli abbia detto che la polizza vita le sarà rimborsata del 40%; anzi, per l’esattezza 40,94%. Ammontante dunque a circa 2.400 euro su un valore complessivo originario di 5.918 euro.

Si ricorda infatti che le polizze vita possono cadere in prescrizione. Il lasso di tempo è stato aumentato dal governo Monti di 8 anni, passando così da 2 a 10 anni. Un lasso di tempo ampio per poter riscuotere il valore dovuto prima che la polizza diventi dormiente.

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Polizza vita: Ivass a caccia degli eredi

L’Ivass si sta dando da fare per cercare i beneficiari ancora ignari delle polizze vita, collaborando con le imprese di assicurazione. “Abbiamo chiesto a loro la trasmissione dei codici fiscali degli assicurati, per i quali le imprese non erano in grado di dire se l’assicurato fosse vivo o deceduto”, racconta la Capo Servizi Tutela dell’Istituto, Elena Bellizzi. Quindi i codici fiscali sono stati girati all’Agenzia delle Entrate; quest’ultima ha restituito all’Ivass l’incrocio dei dati, affiancando al codice fiscale la relativa data del decesso assicurato. Il risultato è stato un risveglio di 190 mila polizze, per un totale di 3,5 miliardi di euro.

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